Colombia: ‘minga’ indigena a Cali vuole incontrare Duque

(ANSA) – BOGOTÁ, 13 OTT – Centinaia di indigeni colombiani
hanno partecipato ieri ad una ‘minga’ (marcia rivendicativa) nel
dipartimento del Cauca per raggiungere Cali dove hanno
annunciato che aspetteranno tre giorni l’arrivo del presidente
della repubblica Iván Duque per discutere delle ininterrotte
violenze contro i loro leader sociali e dei programmi
governativi di fumigazione delle piantagioni di foglie di coca.
    Tuttavia, scrive il quotidiano El Tiempo, il capo dello Stato
ha fatto sapere che non ha intenzione di accedere alla richiesta
del Consiglio regionale indigeno del Cauca (Cric) e che ha
designato la ministra dell’Interno, Alicia Arango Olmos, a
rappresentarlo nei colloqui.
    Non è chiaro al momento se il Cric si riterrà soddisfatto di
questa offerta, perché alla vigilia aveva assicurato che nel
caso Duque noin si fosse presentato a Cali, la ‘minga’ si
sarebbe trasferita direttamente a Bogotà.
    Da parte sua la ministra Arango Olmos ha affermato che “il
governo mette sempre la faccia, ha rispettato gli impegni
assunti con la ‘minga’”, invitando i manifestanti a “controllare
gli accordi che sono stati rispettati”.
    Comunque, una volta verificato l’assenza di Duque, la
delegazione dei Cric si è ritirata da Cali per discutere la
situazione e decidere il da farsi per ottenere soddisfazione per
le richieste avanzate.
    Annunciando giorni fa la mobilitazione il Consiglio indigeno
aveva ricordato che la marcia vuole ricordare che solo
quest’anno 20 giovani sono stati uccisi per mano di militari e
agenti di polizia, decine di persone sono morte in 60 massacri e
che vi sono stati ben 359 femminicidi. (ANSA).
   


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