Consumi culturali in crescita ma ancora lontani da pre Covid

Ott 14, 2021

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    (ANSA) – BOLOGNA, 14 OTT – C’è voglia di cultura in Italia,
    coi primi segnali di risveglio delle attività dal vivo
    dall’estate, un ritorno alla lettura in cartaceo e il timido
    rientro in cinema e teatri: i consumi culturali delle famiglie
    tornano a crescere ma sono ancora ben lontani dai valori
    pre-pandemia. È la fotografia scattata dall’indagine sui consumi
    culturali degli italiani di Impresa Cultura
    Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, presentata oggi
    col via al Forum che sarà ospitato fino a sabato al Teatro Regio
    di Parma.
        L’indagine evidenzia che la spesa media mensile per famiglia
    su beni e servizi culturali è stata pari a 73 euro a settembre
    2021 (+6% su giugno 2021 e +44% su settembre 2020) dopo il
    crollo registrato lo scorso anno (-55% a settembre 2020 rispetto
    a dicembre 2019). Tuttavia i valori pre-Covid sono ben lontani,
    evidenziato dal -35% della spesa di settembre 2021 rispetto a
    dicembre 2019.
        Dall’estate sono arrivati i primi segnali di risveglio per le
    attività culturali dal vivo: a settembre il 15% degli italiani
    ha acquistato biglietti per cinema (era il 4% a giugno), mostre
    e musei, il 7% per concerti e spettacoli all’aperto (contro il
    2% di giugno), il 6% per teatro (rispetto al 3% a giugno).
        Stabile la fruizione dei contenuti televisivi che vanno sempre
    più nella direzione dello streaming, soprattutto tra i più
    giovani: nella classe d’età 18-24 anni su 100 minuti di
    contenuti televisivi, 45 sono seguiti in piattaforme in
    streaming a pagamento e 26 su digitale terrestre. L’analisi
    registra un ritorno alla lettura di libri e giornali in cartaceo
    (rispettivamente 34% e 20% di lettori abituali a settembre
    contro il 25% e il 12% di giugno).
        Tra le misure ritenute più efficaci per la ripresa dei
    consumi culturali sono evidenziate l’estensione del bonus
    cultura e la detrazione fiscale delle spese in cultura (per
    circa il 40% degli intervistati). (ANSA).
       


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