“Conte è solo un influencer…”: la sua leadership traballa

Nov 25, 2021

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    Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Un amore mai nato. La tregua armata, firmata solo pochi mesi fa grazie alla mediazione di Roberto Fico e Luigi Di Maio, sembra già vacillare.

    “Conte è lo specialista del penultimatum”, è la battuta che il comico genovese ha rifilato all’ex premier durante un convegno del M5s alla Camera. Una frase che si riferiva al divieto che Conte ha imposto ai parlamentari di parlare con i giornalisti Rai. Una frase che nasconde di più di qualche semplice divergenza di vedute sul rapportp con i mass media. “Per settimane cercava un incontro con Beppe Grillo. Voleva presentargli i vice presidenti. Conte voleva battezzare i suoi pulcini con una photo opportunity con il garante. Ma Beppe ha sempre rifiutato l’incontro”, rivela a ilGiornale.it una fonte grillina di primo piano.

    Ben due volte ha detto di no: non vengo a Roma a farmi fotografare con voi. Ha detto di no anche a ricevere a casa sua Conte e i suoi amici. Nel frattempo Conte andava dicendo in giro che i rapporti con Beppe Grillo erano ottimi. Nell’ultima intervista al Fatto ha anche detto che si sentiva costantemente con Beppe. Una balla clamorosa”, ci conferma anche un ex contiano, senatore al secondo mandato. “Chi conosce le reali dinamiche interne e ha contatti con Grillo, sa bene che il garante da mesi ormai ha staccato ogni tipo di rapporto con Conte. Nessuna parola dopo che Conte è diventato presidente del Movimento. Nessuna parola dopo la nomina dei cinque vice presidenti. Nessuna parola dopo la rivolta Rai“. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, non si tratta di un silenzio assenso. “No, è un silenzio che sa di grande malumore”, dice a taccuini chiusi un deputato grillino al primo mandato, molto vicino al cerchio magico di Conte. Grillo, secondo quanto racconta un big del M5S, ai suoi fedelissimi ripete da giorni: “Non voglio dire nulla su Conte, perché se parlo lo demolisco”. Alla fine il fondatore dei Cinquestelle è stato convinto a partecipare a una conferenza. “A Conte non sembrava vero, quale occasione migliore per farsi vedere insieme a Grillo. Nei piani dello staff di Conte c’era quello di battezzare la lunga amicizia tra Conte e Grillo. E invece è successo quello che era già prevedibile alla vigilia: Beppe tuona contro Conte”, ci dicono l’alto esponente del Movimento.

    Molti parlamentari invece di andare a rincuorare Conte hanno iniziato a mandare messaggi al garante. “Bravo Beppe, hai detto quello che pensiamo in molti. Ora devi prendere in mano la situazione altrimenti Conte ci porta a sbattere”, continua la nostra fonte, molto influente nel cerchio magico di Conte. L’ex premier “dopo aver sbagliato i vice presidenti, dopo aver perso il capogruppo al Senato, dopo aver perso la battaglia con Crippa, dopo aver fallito la trattativa sulla Rai, dopo essersi mostrato più debole nello scontro con Di Maio, adesso anche il cazzotto del ko messo a segno da Beppe Grillo”, ci dice un grillino di primo pelo. Insomma, una strategia totalmente fallimentare che si ripercuote ache sui sondaggi: il M5S è dato all’11%. Il peggior risultato di sempre. “Un tracollo? No, qui si rischia l’estinzione. Forse era il vero progetto di Conte? Forse sì. Vista la schizofrenia: prima ha condannato il Movimento a essere una succursale del Pd, salvo poi provare ad andare di ‘linea dura’. Conte non è il Messia, ma solo un influencer”, commenta amaramente un grillino al secondo mandato che chiosa: “Di questo ormai ne sono certi i nostri parlamentari e i nostri dirigenti. Da nord a sud. Il nuovo che avanza sta consumando il Movimento”.


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