Conte si irrita in tv: “Fesserie”. E archivia le quirinarie

Set 28, 2021

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    C’è tensione all’interno del Movimento 5Stelle dopo che la procura della Repubblica di Roma, in merito al caso Amara, ha deciso di aprire un’inchiesta anche nei confronti di un collaboratore di Giuseppe Conte. Si torna dunque ancora una volta a parlare dell’ex avvocato finito in manette nel 2018 per corruzione e depistaggi dell’inchiesta Eni. Sulla vicenda c’è grande attenzione, soprattutto in seguito ad alcune dichiarazioni riguardanti la misteriosa loggia Ungheria.

    Stavolta a tremare è il Movimento 5Stelle, perché gli inquirenti hanno messo nel mirino Luca Di Donna (collega di Conte nello studio Alpa), citato da Piero Amara durante gli interrogatori. In particolare, l’avvocato romano Di Donna è stato segnalato all’antiriciclaggio per alcune sospette operazioni finanziarie. Ed ora la tensione è alle stelle, tanto da far sbottare Giuseppi nel corso della trasmissione Di Martedì.

    “Piena trasparenza”

    Interrogato sulla spinosa questione, l’ex presidente del Consiglio è stato categorico: “Non diciamo fesserie. Mi hanno accennato che le questioni di cui parlano alcuni giornali sono sempre ricollegabili alle dichiarazioni di tal avvocato Amara. Su queste sono uscito subito, in piena trasparenza, perché non potrei parlare di etica pubblica se non chiarissi subito eventuali posizioni e insinuazioni“. E ancora: “Nessuno si azzardi più a parlare di questioni che mi riguardano illecite, perché a questo punto non lo tollero più. Questa inchiesta di cui alcuni giornali parlano non ho avuto il tempo di leggerla. Non sono più presidente del Consiglio, ora sono più libero, valuterò. Perché, è chiaro, da premier non ho mai mosso un dito contro la libertà di stampa, ma ora sono molto più libero“. Un Conte molto nervoso, insomma.

    Stavolta niente quirinarie

    Quanto alla scelta del prossimo inquilino del Colle, Conte ha di fatto rinnegato le cosiddette quirinarie grilline, che consentivano agli iscritti di esprimere le proprie preferenze nella scelta del presidente della Repubblica. “Dobbiamo trovare, tra le varie variabili che sono in gioco, la persona più idonea per poter contribuire a offrire un futuro di stabilità migliore al Paese“, ha dichiarato Conte. “Anche per ragioni numeriche bisogna trovare un ampio consenso“. Stavolta, niente quirinarie. “Il web per noi sarà importante anche in futuro, ma francamente, in queste condizioni, non ritengo che questa sia la strada maestra“, ha chiuso Conte.

    Malumori nel Movimento

    Intanto continuano a crescere i malumori in casa pentastellata, soprattutto a causa dell’attesa batosta alle amministrative. L’inchiesta su Luca Di Donna ha naturalmente peggiorato la situazione, ed ora sono in molti a pretendere dei chiarimenti. Il fedelissimo di Giuseppi, fra l’altro, sarebbe stato associato anche alla futura scuola di formazione del Movimento 5 Stelle tanto cara a Conte.

    Le ombre sollevate negli ultimi giorni da alcuni quotidiani, e relative alle segnalazioni dell’antiriciclaggio su Luca Di Donna, collega vicinissimo al neo presidente del Movimento, non ci fanno bene“, confessano alcune fonti ad AdnKronos. Queste ombre devono essere dissipate al più presto. Il morale è basso, specie per quanto riguarda le ormai vicine elezioni: “Ci aspettiamo un bottino magro quasi dappertutto. Solo a Napoli, forse, potremmo ottenere un risultato soddisfacente”.


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