• Conte s’inventa la “contro-Scala”: davanti alla tv coi percettori del reddito di cittadinanza

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    Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?“. La scena sembrava ricordare quella con Nanni Moretti in Ecce bombo. Al posto del popolare attore, però, stavolta c’era Giuseppe Conte. Mentre alla Scala di Milano stava per andare in scena l’attesissima Prima, con la partecipazione del premier Meloni e del presidente Mattarella, il leader dei Cinque Stelle faceva a modo suo da contraltare all’apertura della stagione scaligera. Come? Seguendo l’opera teatrale teletrasmessa assieme ad alcuni percettori del reddito di cittadinanza.

    La “contro-Scala” di Conte

    Nella sala dell’Opera Cardinal Ferrari a Milano, struttura che dal 1921 assiste le persone indigenti nel capoluogo lombardo, Giuseppe Conte si è posizionato davanti a un maxi-schermo per vedere il “Boris Godunov” recitato alla Scala. Prima che iniziasse l’opera lirica, però, l’ex premier ha intonato a gran voce il proprio spartito più conosciuto: quello in favore del reddito di cittadinanza. “Da presidente del Consiglio mi avevano invitato alla Prima della Scala e non sono mai riuscito ad andare: sono contento di vederla qui con voi“, ha affermato il capo pentastellato parlando con le persone radunate nella struttura caritativa milanese. Guarda caso, a quanto si apprende, tra esse c’erano anche cittadini che beneficiano del reddito grillino. Poi, il politico si è concesso foto e strette di mano con quanti lo avvicinavano.

    Lo spot al reddito di cittadinanza

    La “contro-Scala” di Giuseppe Conte è riuscita se non altro ad attirare l’attenzione. Un po’ come accade quando Beppe Grillo fa il suo contro-discorso di fine anno. Alla platea radunata a Milano, l’ex premier aveva assicurato di non voler fare un comizio, eppure nei suoi dieci minuti di discorso (cronometrati a spanne da cronisti presenti), il leader 5s è riuscito a condensare i propri slogan in favore del reddito di cittadinanza, definito “una misura minima di protezione sociale“. In particolare, Conte si è detto favorevole a modifiche al sussidio ma assolutamente contrario alla sua abolizione, puntando poi il dito contro la “campagna mediatica” che a suo avviso avrebbe dato spazio solo ai “comportamenti fraudolenti” legati alla misura.

    Prima ancora che alla Scala iniziassero le note dell’orchestra, l’ex premier aveva ascoltato le testimonianze di alcune persone in difficoltà e aveva definito il reddito di cittadinanza “un aiuto fondamentale per poter mangiare“. Nessun cenno però al fatto che la revisione restrittiva del sussidio proposta dal governo Meloni – tanto osteggiata dai Cinque Stelle – preveda comunque aiuti per chi vive davvero situazioni di disago e non è in grado di lavorare.


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