Cop26: 2/a bozza, sparito termine 2023 per fondo da 100 mld

Nov 12, 2021

  • Condividi l'articolo

    (ANSA) – ROMA, 12 NOV – E’ uscita nella notte la seconda
    bozza del documento finale della Cop26 di Glasgow, rivista con
    le osservazioni dei ministri. E’ sparito l’invito ad attivare
    entro il 2023 il fondo da 100 miliardi di dollari all’anno per i
    paesi meno sviluppati. La seconda bozza si limita a sollecitare “i paesi sviluppati a deliberare pienamente e urgentemente
    sull’obiettivo dei 100 miliardi di dollari e fino al 2025, e
    sottolinea l’importanza della trasparenza nell’attuazione dei
    loro impegni.
        Contiene fra le altre cose un invito ai governi ad accelerare
    sulle fonti rinnovabili per la produzione elettrica e sulla
    eliminazione del carbone e dei sussidi alle fonti fossili,
    sollecita i paesi sviluppati ad almeno raddoppiare le loro
    previsioni collettive di finanza climatica per l’adattamento dei
    paesi in via di sviluppo dal livello corrente al 2025.
        Sono ancora vuoti i due paragrafi destinati al completamento
    del Paris Rulebook (le regole per attuare l’Accordo di Parigi) e
    alla trasparenza (le regole per comunicare i risultati di
    decarbonizzazione degli stati). Si tratta di due dei dossier più
    spinosi in discussione a Glasgow.
        Rispetto alla prima bozza rimangono l’obiettivo di puntare a
    rimanere sotto 1,5 gradi di riscaldamento globale dai livelli
    pre-industriali (l’obiettivo più ambizioso dell’Accordo di
    Parigi), a tagliare le emissioni di anidride carbonica del 45%
    al 2030 rispetto al 2010, e ad arrivare a zero emissioni nette
    di CO2 intorno alla metà del secolo. Rimane anche la richiesta
    di profonde riduzioni nelle emissioni di gas serra che non sono
    anidride carbonica.
        Nella seconda bozza resta l’invito all’aggiornamento urgente
    degli obiettivi di decarbonizzazione (Ndc) per quei paesi che
    non lo hanno ancora fatto (l’Accordo di Parigi prevedeva
    l’aggiornamento nel 2020). Ma sparisce la previsione di un
    ulteriore aggiornamento entro la fine del 2022, presente nella
    prima bozza. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte