Coronavirus, scuole e università chiuse in Campania

Come promesso la settimana scorsa nel corso del suo consueto video-messaggio su Facebook del venerdì, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca dopo aver constatato il superamento del temuto differenziale di 800 tra nuovi positivi e guariti registrato oggi ha preparato una nuova ordinanza riguardante limitazioni in materia di istruzione, trasporti e vita sociale.

Innanzitutto sono state sospese per due settimane, a partire da domani, le attività didattiche “in presenza” nelle scuole primarie e secondarie di tutta la Regione. In pratica gli studenti potranno fare lezione solo a distanza. Sospese anche le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, con l’unica eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno. Questa misura drastica è conseguenza del “livello di contagio altissimo registrato anche nelle famiglie e derivante da contatti nel mondo scolastico”.

Questa, però, non è l’unica limitazione. Nell’ordinanza, infatti, è introdotto il divieto di organizzare feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente. Sospese anche le attività di circoli ludici e ricreativi. Agli enti e agli uffici competenti viene raccomandato di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza.

Novità anche per i locali. Nell’ordinanza è imposto il divieto di vendita con asporto per tutti gli esercizi di ristorazione dalle ore 21. Resta, invece, permesso il delivery senza limiti di orario. Escluso, almeno per il momento, il lockdown a livello regionale.

Le misure si aggiungono a quelle già disposte nelle precedenti ordinanze, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina stabilito due settimane fa. Fonti di palazzo Santa Lucia parlano di “misure rigorose” adottate “con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico, e con l’obiettivo di ridurre al massimo la mobilità difficilmente controllabile”. Oggi in Campania si è registrato il numero record di 1.127 nuovi casi di contagio, a fronte di 13780 tamponi eseguiti, con un aumento di 801 attualmente positivi rispetto a ieri.

La mossa del governatore della Campania di chiudere scuole e università non è piaciuta al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che ai microfoni di Zapping su Radio1 Rai ha parlato di una decisione “gravissima e profondamente sbagliata”. Il ministro ha parlato di “inopportuno accanimento di De Luca contro le scuole: è stato l’ultimo a riaprirle e il primo a richiuderle. La scuola in questo momento è invece il luogo più sicuro pe ri nostri ragazzi, non solo per l’aspetto sanitario ma anche per altro. Proprio la Campania dovrebbe tenerle aperte”. Per la Azzolina è “inaccettabile lasciare gli studenti a casa di fronte ai numeri dei contagi bassi” in questo settore, e “poi di fronte alla priorità le scuole dovrebbero essere l’ultima cosa da chiudere”. “Si leggerà l’ordinanza- ha continuato- e poi il governo deciderà tutto insieme”. La Azzolina ha poi aggiunto che “da ministro non ho il potere di aprire le scuole né di chiuderle, i presidenti di regioni, di province e sindaci hanno invece questo potere” sottolineando che le percentuali molto basse di contagi finora registrati tra gli studenti e i docenti sono il frutto di un lavoro fatto “tutta l’estate a testa bassa perché si ripartisse in sicurezza”.



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