• Corsa al Black Friday, acquisti online in rialzo dell’8%

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    Tra Black Friday e Cyber Monday, gli italiani spenderanno online a fine 2022 2 miliardi di euro, un aumento dell’8% sullo stesso periodo del 2021. I numeri arrivano dall’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano secondo cui i settori interessati al trend in rialzo saranno abbigliamento, informatica ed elettronica, gioielli, profumi, prodotti per la cura del corpo, oggetti di arredamento e giocattoli. Si attende un trend positivo anche per la spesa online di alimentari e vini. L’inflazione e il ritorno alla piena attività dei negozi fisici, però, influenzano la dinamica dei consumi online. Sebbene la crescita sui 12 mesi sia concreta, resta inferiore a quella registrata negli acquisti online nell’ultimo quinquennio, dove il tasso è stato in media del +23%. Non a caso, una tendenza rilevata dall’Osservatorio è quella di prolungare il periodo di sconti. Le campagne promozionali non si limiteranno soltanto ai giorni attorno al Black Friday ma cominciano prima e vanno oltre lo stesso Cyber Monday, il lunedì che segue il weekend di offerte.

    “L’obiettivo è duplice: cercare di raggiungere una base utenti più ampia possibile e provare a spalmare gli acquisti su un periodo più lungo per evitare sovraccarichi e congestioni della rete a ridosso del Natale” sono le parole di Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano. Secondo una recente indagine condotta da Shopify, che sviluppa e commercializza l’omonima piattaforma di e-commerce, anche i social diventano un canale importante per l’acquisto di prodotti e servizi, soprattutto da parte dei più giovani. Gli italiani scelgono come app social preferita per le compere Instagram (38%), che precede YouTube (37%) e Facebook (36%). Le preferenze cambiano in base alle fasce di età: i Millennials puntano su Facebook mentre i più giovani (18-24) si lasciano ispirare da TikTok. Per Shopify, il cosiddetto “social commerce” ha assunto una rilevanza importante nelle abitudini di acquisto degli utenti, tanto che 41% delle Pmi italiane è presente sui principali social network con le proprie offerte, per intercettare una più larga fetta di consumatori.


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