• Corte d’ Olanda, ergastolo ai tre condannati per l’abbattimento del volo Mh17

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    La corte olandese ha condannato in contumacia all’ergastolo i tre sospetti – due cittadini russi e un ucraino – ritenuti colpevoli dell’abbattimento del volo Mh17 il 17 luglio 2014 in Ucraina.  I giudici della corte hanno ritenuto “che solo la massima pena è una sentenza appropriata alle conseguenze di tali atti per cui condanna all’ergastolo i tre imputati”. 

    Il voto malese Mh17 fu abbattuto da un missile di tipo Buk sparato da Pervomaisk, una località nel distretto di Lugansk, al momento dell’abbattimento sotto controllo dei militanti separatisti filorussi. E’ questa la prima parte del verdetto definitivo sull’abbattimento del volo malese 17 luglio del 2014, emesso dal tribunale olandese di massima sicurezza allestito vicino all’aeroporto Schiphol di Amsterdam. “Frammenti del missile Buk trovati nei corpi delle vittime sono prova inconfutabile del fatto che fu questo missile a causare l’abbattimento del volo”, ha spiegato la corte.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelkensky ha definito una “decisione importante” quella presa da un tribunale olandese che ha condannato in contumacia all’ergastolo i tre sospetti – due cittadini russi e un ucraino – ritenuti colpevoli dell’abbattimento del volo Mh17 il 17 luglio 2014 in Ucraina. “La punizione per tutte le atrocità russe – sia allora sia adesso – sarà inevitabile”, precisa Zelensky su Twitter.

    “Il verdetto della corte sul processo MH17 era atteso da tempo. È un fatto positivo che questo punto sia stato finalmente raggiunto. Questo è un altro passo nella ricerca della verità e della giustizia per le vittime e i loro cari”. Così via Twitter il premier olandese Mark Rutte dopo la sentenza della corte di Schipol.”Ma è anche un altro giorno difficile e angosciante per molti familiari e amici delle 298 persone che hanno perso la vita in quel terribile giorno, il 17 luglio 2014. E per quanto importante sia questo verdetto, non è la conclusione finale. Non è la fine. Tutte le parti hanno ancora il diritto di presentare ricorso”.

      
       


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