Così i furbetti del reddito hanno intascato circa 50 milioni di euro

Set 2, 2021

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    La cifra è di quelle destinate a fare clamore: 6 mila percettori illegittimi per circa 50 milioni di euro. Parliamo del reddito di cittadinanza pentastellato.

    La statistica riguarda una sola annualità: il 2020. Per il 2021 non si attendono miglioramenti, a dire il vero. Trattasi, in sintesi, di soldi che quelle 6mila persona avrebbero sottratto in maniera indebita alle casse dello Stato, non avendo diritto alla misura di sostegno assistenzialista. Quella voluta all’inizio di questa legislatura dall’ex premier Giuseppe Conte e dal MoVimento 5 Stelle tutto, con Luigi Di Maio in testa. Lo stesso che aveva “abolito la povertà”. A tirare fuori la statistica è stato Il Messaggero, con un articolo pubblicato nella mattinata di oggi. Ma c’è persino chi presenta numeri più alti.

    Tutto questo emerge mentre il clima attorno al reddito di cittadinanza sembra mutare in modo repentino. I pentastellati, con Giuseppe Conte in primis, sembrano gli unici disposti a difendere la misura, nonostante la casistica abbia fotografato da tempo un fallimento complessivo. Una della variabili politiche è dettata dalla possibile creazione di un asse trasversale capace di destrutturare le velleità grilline.

    La Lega di Matteo Salvini sta lavorando su un emendamento che il leader firmerà per primo. La ratio potrebbe essere quella di cancellare il Rdc, senza troppi giri di parole. Per Forza Italia, poco fa, si è espressa la senatrice Fiammetta Modena: “Noi di Forza Italia non abbiamo votato la misura, criticandola sin dall’ inizio. Abbiamo chiesto anche che si facesse un’indagine precisa su quelli che dovessero essere i criteri da rivedere e lo abbiamo domandato in un periodo non sospetto, quando non esisteva ancora il governo Draghi”. Il partito capitanato da Silvio Berlusconi si è opposto alla misura sin dal principio. Giorgia Meloni è sempre stata contraria. Il centrodestra, insomma, dubbi non ne ha.

    Mentre le forze politiche presenti in Parlamento si interrogano sul da farsi, una delle novità principali di oggi arriva da Ponte di Legno, la località in cui Italia Viva ha organizzato la sua Scuola di Formazione. Matteo Renzi è pronto: oggi dovrebbe essere presentato il quesito referendario. Quello tramite cui gli italiani potranno esprimersi sull’abolizione dello strumento grillino. Intervistato su Morning News di Canale5 questa mattina, il leader d’Italia Viva ha esposto cifre che sono addirittura peggiori rispetto a quelle presentate dal quotidiano sopracitato: l’ex presidente del Consiglio, in diretta con alcuni partecipanti alla Scuola di Formazione, ha detto che, per Iv, i percettori illegittimi non sono 6mila, bensì 50mila, mentre i milioni rubati sarebbero circa 400, ossia “mezzo miliardo l’anno”. Sono le rilevazioni statistiche del partito renziano sul reddito di cittadinanza. Renzi, comunque sia, ha aperto ad un provvedimento in grado di sostenere “chi non ce la fa”.

    Esistono tutte le evidenze di un disastro, ma il MoVimento 5 Stelle continua a fare muro: “Da diversi mesi – ha scritto su Facebook il ministro grillino Catalfo – , e ancor di più in questi ultimi giorni, si ascoltano e leggono attacchi politici sguaiati contro il Reddito di cittadinanza, una misura che ha ridato dignità a 1,8 milioni di famiglie e a 1.350.000 bambini e ragazzi e che si è rivelata fondamentale per fronteggiare la pandemia”. Nonostante il fallimento stia fuoriuscendo con la naturalezza della statistica, dunque, i grillini non sembrano disposti a revisionare il reddito di cittadinanza per come lo hanno concepito in prima battuta. E sciorinano cifre che non tengono conto, però, dei “furbetti”, che stanno aumentando ogni giorno che passa.

    Oggi, con la resa pubblica da parte di Matteo Renzi del quesito sul referendum teso all’abolizione del Rdc, potrebbero arrivare pure i commenti di partiti. E forse diventeranno chiare le eventuali convergenze su un’iniziativa chepotrebbe avere un riscontro maggiore rispetto alle attese.


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