Covid: 55 positivi su nave da crociera partita dalla Florida

Dic 24, 2021

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    Cinquantacinque persone positive al Covid a bordo di una nave da crociera Royal Carribean partita sabato dalla Florida. I contagiati sulla Odyssey of the Seas sono fra i passeggeri e fra l’equipaggio, anche se il 95% di coloro che sono a bordo sono completamente vaccinati. Le isola caraibiche di Curaçao e Aruba, nelle Antille olandesi, hanno vietato l’attracco. La nave resterà in mare fino al rientro in Florida previsto il 26 dicembre. I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) stanno indagando l’aumento dei casi identificati sulla nave, che ospita 3.587 passeggeri e 1.599 membri d’equipaggio. “Tutti i casi sembrano lievi o asintomatici. Inoltre non ci sono stati ricoveri o morti dalla nave”, affermano i Cdc che stanno lavorando a stretto contatto con Royal Caribbean. La nave per ora è identificata con il codice ‘giallo’, a indicare che è sotto osservazione dei Cdc. Le autorità americane prenderanno in considerazione “vari fattori” per valutare se debba essere identificata con ‘rosso’, status per il quale sarebbe costretta a rientrare in porto. La ‘Odyssey of the Seas’ è partita sabato scorso per una crociera di otto giorni ai Caraibi.

    Casi fra equipaggi, United Airlines cancella 100 voli – United Airlines ha cancellato 100 voli in calendario la Vigilia di Natale in seguito ai casi di Covid-19 fra i membri dell’equipaggio e gli addetti alle operazioni. Lo riporta Cnn. “Il balzo di casi di Omicron questa settimana ha avuto un impatto diretto sui nostri equipaggi e sugli addetti alle operazioni”, ha detto la compagnia aerea americana.

    Francia, ridurre intervallo booster a 3 mesi – Per far fronte alla quinta ondata di Covid sollevata dalla variante Omicron, l’Autorità sanitaria francese (Has) ha raccomandato di ridurre a tre mesi l’intervallo fra la seconda dose di vaccino e la dose booster e di vaccinare con la terza dose gli adolescenti fra i 12 e i 17 anni, i più a rischio per la diffusione del virus.

    Tunisia, rilevati altri 5 casi di Omicron – Altri cinque contagi di Covid-19 con la variante Omicron sono stati registrati in Tunisia. Lo ha detto ai media Mahjoub Ouni, membro del Comitato scientifico tunisino per la lotta al coronavirus, precisando che si tratta di persone provenienti dal Sudafrica, risultate positive il 20 dicembre scorso all’aeroporto di Tunisi dopo l’effettuazione di test rapidi e che al momento si trovano in un centro di quarantena obbligatoria. La variante Omicron è stata rilevata per la prima volta in Tunisia all’inizio del mese in un cittadino tunisino di 23 anni arrivato dal Congo con un volo dall’aeroporto di Istanbul.

    Salgono i casi in Israele, ora 1.482, tasso all’1.4% – Salgono ancora i casi in Israele: nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della sanità, sono stati 1.482 con un tasso di positività dell’1.4%. Più colpiti i giovani sotto i 20 anni con quasi il 30% delle nuove infezioni a danno delle persone trivaccinate. Degli 88 casi gravi, tuttavia, il 75% riguarda persone non vaccinate. Confermata al momento il rinvio dell’introduzione della quarta dose a over 60 e soggetti a rischio che, secondo alcune fonti, sarebbe dovuta partire domenica prossima. Il cosiddetto ‘Comitato Helsinki’ del ministero della sanità non ha infatti ancora autorizzato la richiesta dell’ospedale Sheba di somministrare il secondo booster, come ha reso noto un portavoce dello stesso nosocomio.   

    Primo focolaio Thailandia, ‘innescato da turisti’  – La Thailandia ha riportato un primo focolaio di 21 casi della variante Omicron del coronavirus del Covid-19 nella provincia nord-orientale di Kalasin. Lo fanno sapere – citate da vari media fra cui Al Jazeera – le autorità thailandesi, che ritengono che i contagi siano stati innescati da una coppia di belgi che avrebbe viaggiato nel Paese a inizio mese. A novembre la Thailandia ha riaperto le porte ai turisti vaccinati da oltre 60 Paesi, sopprimendo l’obbligo di quarantena , ma ha reintrodotto restrizioni negli ultimi giorni per timori legati alla diffusione di Omicron.

    Serbia, registrato primo caso Omicron – Un primo caso di contagio dalla variante Omicron del Covid-19 è stato registrato in Serbia. Nel darne notizia, la tv pubblica Rts ha riferito che si tratta di una persona tornata dal Botswana ed entrata nel Paese balcanico con un test Pcr negativo. Successivi controlli hanno accertato l’infezione dalla variante. Per questo è stata convocata per martedì l’unità di crisi per la lotta al coronavirus. In Serbia, che ha sette milioni di abitanti, la situazione epidemiologica è stabile da diversi giorni, con un numero di contagi giornaliero di poco superiore alle mille unità e i decessi che oscillano intorno ai 30. Nonostante i ripetuti appelli delle autorità, la vaccinazione procede sempre a rilento e la popolazione dimostra scarsa disciplina nel rispetto delle misure di prevenzione.


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