Covid, a Pechino chiude un centro commerciale, test di massa

Nov 11, 2021

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    Le autorità di Pechino hanno sigillato un centro commerciale e bloccato diverse aree residenziali a causa delle infezioni di Covid-19 rilevate nei distretti centrali della città. Sei nuovi casi, infatti, sono stati accertati questa mattina a Chaoyang e Haidian, hanno riferito i media locali, tutti contatti stretti di persone contagiate di recente nella provincia nordorientale di Jilin. Il centro commerciale Raffles City a Dongcheng, area centrale della capitale con uffici e abitazioni, è stato chiuso ieri sera dopo la scoperta che uno stretto contatto di persona contagiata lo aveva visitato, ha riferito il Beijing Youth Daily. 

        Le uscite sono state chiuse e tutto il personale e i clienti all’interno della struttura commerciale sono stati sottoposti ai test all’acido nucleico. I video condivisi sulla piattaforma di social media Weibo, il Twitter in mandarino, hanno mostrato le lunghe file in piena notte e centinaia di persone con mascherine in attesa dei test.

    L’ultimo picco di casi nella capitale si è verificato durante il sesto Plenum del Partito comunista cinese che si chiude oggi a Pechino che, approvando un’attesa “risoluzione storica”, dovrebbe gettare le basi per un rafforzamento dei poteri del presidente Xi Jinping in vista del congresso del Pcc di fine 2022 con la conseguente assegnazione, secondo le previsioni, di un inedito terzo mandato. I funzionari sanitari di Pechino hanno dichiarato in un briefing che sono stati identificati più di 280 contatti stretti, con quasi 12.000 persone sottoposte a screening per il virus nei distretti di Chaoyang e Haidian. “Questo focolaio è stato improvviso con molti luoghi che coprono una vasta area, coinvolgendo molte persone, mettendo gli sforzi di prevenzione e controllo in condizioni molto difficili”, ha affermato il portavoce dell’amministrazione cittadina, Xu Hejian. “Oggi è un giorno cruciale ed è necessario risalire al più presto alla fonte dell’epidemia”, ha aggiunto. Cinque comunità residenziali, una scuola elementare e due complessi di uffici sono stati posti oggi in lockdown, con decine di migliaia di residenti costretti a test di massa. Quattro dei casi diagnosticati sono componenti di una stessa famiglia, mentre gli altri due sono residenti a Jilin e sono arrivati a Pechino per un viaggio d’affari, hanno spiegato le autorità sanitarie locali. Mentre sempre più Paesi stanno allentando le misure anti-pandemia, la Cina continua a perseguire la politica della ‘tolleranza zero’, con una stretta ai confini in gran parte chiusi dall’inizio della pandemia. La Commissione sanitaria nazionale ha riferito oggi che nella giornata di ieri sono stati accertati 62 nuovi casi di Covid-19 (erano 54 martedì), di cui 47 di trasmissione domestica (da 39) e 15 importati, lo stesso numero di martedì.


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