Covid, in Olanda scatta un lockdown di 5 settimane

In Olanda scatta un lockdown duro per almeno cinque settimane dopo aver constatato che le misure più soft non sono servite ad arginare i contagi. Come annunciato dal premier Mark Rutte, da oggi i negozi non essenziali chiuderanno i battenti come anche i centri sportivi, le piscine, i cinema e i musei. Le scuole, dall’istruzione primaria alle università, chiuderanno invece da domani, mercoledì 16 dicembre. 

In Germania si distribuiscono da oggi le mascherine FFP2 gratis, a cui avranno diritto 27 milioni di persone: la misura di sostegno decisa dal governo federale è rivolta alle fasce a rischio Covid. E dunque a chi ha più di 60 anni, e alle persone affette da patologie croniche. Le associazioni dei farmacisti hanno già messo in guardia da lunghe file e attese. La distribuzione delle mascherine – secondo l’ordinanza del ministero della Salute in vigore da stamani, ne saranno consegnate complessivamente 15 a persona – avverrà in modo graduale: da oggi fino al 1 gennaio saranno distribuite le prime tre FFP2 (una per ogni settimana) a ciascun avete diritto. Dall’inizio del 2021 si potranno ritirare le altre 12.

Nella logica di evitare una terza ondata del Covid-19 a gennaio, il Consiglio scientifico francese raccomanda “l’auto isolamento” alcuni giorni prima di andare dai parenti per le feste di Natale. In particolare, il primo ministro Jean Castex, seguendo le indicazioni del comitato che affianca il governo, ha consigliato alle famiglie che possono farlo di non mandare a scuola i bambini giovedì e venerdì, i due ultimi giorni prima delle vacanze. Gli scienziati del Cts francese hanno raccomandato di “limitare al massimo le riunioni familiari e tra amici, in particolare in questo periodo di fine anno”. Per chi trascorrerà comunque le feste in famiglia, la cosa migliore è autoconfinarsi preventivamente: prendere giorni di ferie o optare per il telelavoro una settimana prima del 24 o del 31 dicembre. Per gli studenti – dalle elementari al liceo – il Consiglio chiede di evitare feste e riunioni e annuncia una “tolleranza” giovedì e venerdì per le assenze in classe. Una nota in tal senso sarà inviata a presidi e direttori di istituti. I genitori dovranno in ogni caso avvertire dell’assenza dei figli.

In Russia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 26.689 nuovi casi di Covid-19 e 577 persone sono morte a causa della malattia: lo riporta il centro operativo nazionale anticoronavirus. Nel Paese si sono finora registrati 2.707.945 contagi. Tra aprile e la fine di ottobre del 2020, in Russia ci sono stati quasi 165.000 decessi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Stando ai dati ufficiali, a oggi in Russia le persone morte di Covid-19 sono 47.968.

Sono 526 le vittime registrate nelle ultime 24 ore in Brasile, che portano il bilancio dall’inizio della pandemia a 181.945 morti. I contagi sono stati 27.419, per un totale di 6.929.409. Lo riportano i media locali.

L’Argentina ha superato gli 1,5 milioni di contagi da quando è cominciata nove mesi fa l’epidemia da coronavirus, dopo che le autorità sanitarie di Buenos Aires hanno segnalato per le ultime 24 ore altri 5.062 casi di contagio e 275 morti. Questo, riferisce l’agenzia di stampa statale Telam, ha portato il complesso dei contagiati a quota 1.503.222, mentre il bilancio delle vittime fatali ha raggiunto 41.041. La situazione dei ricoverati nelle unità di terapia intensiva (3.478) à leggermente migliorata, con una occupazione del 54,2% dei letti disponibili a livello nazionale e del 57,9% per l’area metropolitana della capitale. In dichiarazioni al Senato, il ministro della Salute, Ginés González García, ha assicurato che la diminuzione dei casi di contagio in Argentina “si sta stabilizzando”, anche se “ancora non è del tutto escluso un rimbalzo” nei prossimi mesi, una preoccupazione legata anche con una crescita di casi nei Paesi della regione.

Per la prima volta in 70 anni di storia il Festival della neve di Sapporo, previsto in febbraio, è stato cancellato per via dei rischi legati alla diffusione del coronavirus. La prefettura al nord estremo del Giappone, infatti, aveva già visto la sospensione della campagna di promozione del turismo domestico in scia all’impennata dei casi nelle ultime settimane. Il governo di Tokyo ieri ha formalizzato la sospensione della campagna di promozione del turismo tra il 28 dicembre e l’11 gennaio in tutto il Paese, per limitare gli spostamenti della popolazione durante il periodo di maggior traffico delle vacanze.


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