Covid: scoperte in Italia cause genetiche casi asintomatici

Mag 9, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 09 MAG – Almeno tre mutazioni genetiche rare
    sono all’origine dei casi asintomatici di Covid-19. Agiscono
    indebolendo i geni coinvolti nei processi di attivazione del
    sistema immunitario e la loro scoperta, avvenuta in Italia,
    potrebbe aprire la strada a nuove tecniche di diagnosi e a nuove
    terapie. Pubblicato sulla rivista Genetics in Medicine, il
    risultato e si deve al gruppo del Ceinge-Biotecnologie di Napoli
    diretto da Mario Capasso e Achille Iolascon, entrambi docenti di
    Genetica medica dell’Università Federico II di Napoli. I dati
    sono ora disponibili online a tutti i ricercatori del mondo.
        La ricerca, cui hanno collaborato Pellegrino Cerino,
    dell’Istituto Zooprofilattico di Portici, e Massimo Zollo,
    coordinatore della task-force Covid del Ceinge e docente di
    Genetica della Federico II, si è basata sull’analisi dei
    campioni di Dna di circa 800 individui rimasti asintomatici dopo
    l’infezione da SarsCoV2, pur avendo fattori di rischio come
    l’età avanzata. “Sono stati analizzati tutti i geni finora
    conosciuti utilizzando sequenziatori di ultima generazione e
    ottenendo così un enorme mole di dati genetici”, rileva Capasso.
        “Strategie di analisi bioinformatiche avanzate, messe a punto
    grazie al contributo del giovane ricercatore Giuseppe D’Alterio
    e del team di esperti bioinformatici del Ceinge – prosegue –
    hanno poi permesso di identificare mutazioni patogenetiche rare
    che erano significativamente più frequenti nei soggetti infetti
    e asintomatici e non in una grande casistica di circa 57.000
    soggetti sani”.
        I geni coinvolti nelle infezioni asintomatiche sono tre, si
    chiamano Masp1, Colec10 e Colec11 e appartengono alla famiglia
    delle proteine della lectina, la proteina coinvolta nel processo
    di riconoscimento cellulare. “Oggi è ampiamente dimostrato che
    l’eccessiva risposta immunitaria all’infezione da SarsCoV2 e la
    successiva iper-attivazione dei processi pro-infiammatori e
    pro-coagulativi sono la causa principale del danno agli organi
    come polmoni, cuore, rene”, osserva Capasso, e “la nostra
    ricerca dimostra che le mutazioni del genoma umano che attenuano
    questa eccessiva reazione immunitaria possono predisporre a
    un’infezione senza sintomi gravi”. (ANSA).
       


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