• “Credeteci con me, risolleveremo il Paese”. La Meloni agli italiani

    Condividi l'articolo

    Un anno è giunto alla conclusione, un altro è appena iniziato. Il 2023 dovrà essere un anno con l’Italia protagonista, questa è la speranza di Giorgia Meloni e del suo governo. La prima premier donna della storia repubblicana – fatto storico rimarcato anche da Sergio Mattarella nel corso del consueto discorso di fine anno dal Quirinale – ha voluto dedicare un videomessaggio agli italiani per gli auguri di buon anno, cogliendo l’occasione per rendere omaggio a Papa Francesco e alle sue parole dopo la recita dell’Angelus, senza dimenticare il cordoglio per la scomparsa del Papa emerito Joseph Ratzinger.

    Il videomessaggio di Giorgia Meloni

    “Un grande augurio a tutti gli italiani per un 2023 di orgoglio e di ottimismo, ha esordito il premier: “Il governo farà la sua parte in quest’anno, ma vorrei che ci credeste con noi, che ci credeste con me, nella possibilità di risollevare questa nazione, di rimetterla in piedi, di farla camminare velocemente con entusiasmo”. Grande fiducia, grandi prospettive per l’Italia secondo la Meloni:“Noi possiamo fare molto di più, dobbiamo farlo insieme e quindi a voi alle vostre famiglie un grande augurio per questo 2023”.

    Come anticipato, il presidente del Consiglio ha voluto riservare un passaggio del suo intervento a Bergoglio e alla scomparsa di Benedetto XVI: “Voglio ringraziare particolarmente sua santità Papa Francesco per l’augurio che ha rivolto al governo, in un giorno particolare, che è il primo dell’anno e a poche ore dalla scomparsa di un altro grande pontefice, Benedetto XVI un gigante della fede e della ragione che mancherà a tutti”.

    Il ricordo di Benedetto XVI

    L’Italia e il suo governo hanno espresso grande vicinanza alla Santa Sede per la morte di Joseph Ratzinger, giunta domenica all’età di 95 anni. Già nel corso della giornata di ieri la Meloni ha ricordando con affetto il Papa emerito attraverso un post su Instagram:“Benedetto XVI è stato un gigante della fede e della ragione. Un uomo innamorato del Signore che ha messo la sua vita al servizio della Chiesa universale e ha parlato, e continuerà a parlare, al cuore e alla mente degli uomini con la profondità spirituale, culturale e intellettuale del suo Magistero”. Il primo ministro ha poi concluso: “Un cristiano, un pastore, un teologo: un grande della storia che la storia non dimenticherà. Ho espresso al Santo Padre Francesco la partecipazione del Governo e mia personale al dolore suo e dell’intera comunità ecclesiale”.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte