Cultura, gran finale per “Terzo Movimento”: restaurati patrimoni del Conservatorio Martini di Bologna

Nov 17, 2021

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    Ritratto Rossini, progetto "Terzo Movimento", dettaglioCon una mostra, una conferenza, un video diario del progetto e un concerto, si conclude il progetto Terzo Movimento, edizione 2020-21 del programma Tre Istituzioni e un Patrimonio, realizzato in partnership tra Servizio Patrimonio culturale della Regione, Accademia di Belle Arti di Bologna e, per questa edizione, con il Conservatorio Martini di Bologna e l’Istituzione Bologna Musei e finalizzato alla riscoperta e al recupero di patrimoni culturali dell’Emilia-Romagna.

    In questa edizione sono stati coinvolti oltre 50 studenti dei corsi di Restauro, Design, Grafica e di Filmologia dell’Accademia, che hanno preso in esame una selezione ampia ed eterogenea del patrimonio del Conservatorio Martini di Bologna. Si tratta di due bassorilievi in gesso di grandi dimensioni del primo trentennio del XX secolo, presumibilmente realizzati in occasione di una mostra della gioventù fascista, che rappresentano una delle figure con cavallo, l’altra una figura femminile allegoria di Vittoria o Patria.

    Affresco del Quattrocento, progetto Terzo MovimentoQuasi dimenticati in un deposito del Conservatorio per circa un secolo, attraverso il progetto sono stati trasportati e restaurati alla Certosa monumentale di Bologna, dove hanno trovato una collocazione grazie alla collaborazione dell’Istituzione Bologna Musei. Inoltre sono stati restaurati due dipinti del XIX Secolo con cornice (il Ritratto di Marietta Alboni di J.F. Hyacinthe Jules e il Ritratto di Rossini di ignoto); un affresco nella volta d’ingresso del Conservatorio raffigurante “Madonna col Bambino” della metà del Quattrocento con cornice in stucco Seicentesca e un nucleo di materiali dell’Archivio storico riferiti a partiture, composte da illustri musicisti per la prova d’esame per conseguire il diploma del corso di composizione (L.F. Tagliavini, F. Donatoni, F. Malipiero, F. Ghedini, G. Guerrini, F. Fano). Le partiture saranno eseguite per la prima volta dagli allievi del Conservatorio in un Concerto, come evento conclusivo della kermesse “Terzo Movimento Week”, che celebra i risultati del progetto.

    Sono intervenuti alla presentazione la direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Cristina Francucci; la responsabile del Conservazione e Restauro del Servizio Patrimonio culturale e coordinatrice del programma “Tre Istituzioni e un Patrimonio”, Antonella Salvi; il presidente del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna, Jadranka Bentini, e il direttore Museo Civico del Risorgimento, Istituzione Bologna Musei, Otello Sangiorgi.


    Terzo Movimento Week: gli eventi in programma

    In occasione della conclusione di “Terzo Movimento” sono in programma due eventi aperti al pubblico: mercoledì 17 novembre in Aula Magna, dalle 15, una conferenza di progetto in cui è affidata agli studenti di Accademia la presentazione dei lavori realizzati di restauro e di comunicazione, mentre sabato 20 novembre alle 18.30 in Sala Bossi gli allievi del Conservatorio eseguono un Concerto con le musiche di spartiti restaurati e inediti, suonati per la prima volta (in allegato il programma).
    Nell’Aula Magna dell’Accademia è inoltre allestita la mostra “I marchi di Terzo Movimento” sviluppati dagli studenti del corso di Grafica dell’Accademia per l’immagine coordinata del progetto, insieme ad alcuni materiali restaurati e il video “Terzo Movimento: video diario del progetto”, realizzato dagli studenti del corso dei Linguaggi del Cinema e dell’Audiovisivo dell’ Accademia.

    Il programma “Tre Istituzioni e un Patrimonio”  

    “Tre Istituzioni e un Patrimonio” fin dalla sua nascita, nel 2014, ha fatto dialogare le diverse istituzioni del territorio, mettendo in condivisione competenze, saperi e risorse per il recupero conservativo e la valorizzazione di patrimoni inediti o poco conosciuti dell’Emilia-Romagna, di volta in volta individuati dalla Regione d’intesa con l’Accademia di Belle Arti di Bologna, e che, attraverso laboratori didattici-formativi, coinvolgono la creatività e l’abilità degli studenti dei Corsi di Restauro e di Comunicazione.

    Si tratta della terza edizione del programma che ha visto la crescita del coinvolgimento di studenti e istituzioni dopo le precedenti: “Ferro, Paglia e Fuoco. Dalla donazione all’esposizione: la collezione “Mizzau-Contento” (2016-2017) e “Fucine. Restauri in prima visione Conservazione in ambito di materiale cinematografico (2018-2019)”. /CL


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