• Denunce ginnaste: Maccarani resta coach ma non dt, Tecchi ‘mia decisione’

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    Direttrice tecnica no, allenatrice sì. E’ la decisione assunta dal presidente della Federginnastica, Gherardo Tecchi, su Emanuela Maccarani, indagata dalla giustizia sportiva e ordinaria per i presunti maltrattamenti e abusi psicologici dopo le denunce emerse di alcune ex ginnaste. La decisione è arrivata dopo oltre tre ore di consiglio federale, svoltosi al Coni alla presenza anche della capitana delle Farfalle, Alessia Maurelli, e del presidente del comitato olimpico nazionale Italiano, Giovanni Malagò. Dunque la Maccarani, per ora, resta al suo posto da allenatrice della nazionale di ginnastica ritmica, mentre l’incarico di dt sarà assunto ad interim dal presidente Tecchi. “È una decisione mia dopo aver sentito anche il presidente Malagó e il consiglio. Lei continuerà solo ad allenare la squadra perché non pensiamo sia giusto fare noi i giudici”, ha specificato il numero uno della Fgi. Una decisione della quale “prendo atto e rispetto” dichiara la Maccarani all’ANSA. E in consiglio federale non c’è stato bisogno di una votazione all’interno perché la decisione presa, da statuto, è una prerogativa del presidente federale, previa consultazione del presidente del Coni e sentito il consiglio.

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    “Io potevo anche entrare e dire ‘ho deciso questo’, ma ho voluto ascoltare tutti perché è un momento delicato per la federazione” ha spiegato Tecchi, che, diventando dt ad interim, nel prossimo consiglio federale del 2 febbraio dovrà dunque formalizzare l’incarico della Maccarani come allenatrice. E lo stesso succederà con la sua assistente Tishina (anche lei indagata con le stesse accuse), perché entrambe hanno il contratto scaduto dal 31 dicembre. Nel prossimo consiglio, infatti, ci sarà l’approvazione dei budget 2023 per tutte le discipline, compresa la ritmica che al suo interno conterrà anche il contratto da coach della Maccarani. “Per Emanuela è un ridimensionamento, ma le consentirà anche di difendersi meglio – aggiunge Tecchi – Il suo compito è portare la nazionale alle Olimpiadi”. Insomma, l’intento della federazione è chiaro: dare continuità sportiva visto che “le Farfalle devono ancora qualificarsi alle Olimpiadi e devono rimanere tranquille e questa scelta salvaguarda il progetto tecnico”.

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      La Fgi, inoltre, spera che entro il 2 febbraio possa essersi pronunciata almeno la giustizia sportiva, visto che entro il 24 gennaio la Maccarani potrà presentare delle contro deduzioni all’avviso di deferimento per poi attendere la decisione del Tribunale Federale. Certo per l’allenatrice azzurra non sono stati giorni facili. “Anche le ragazze della nazionale sono rimaste particolarmente colpite – conclude la coach – Ma mi rimetto alle decisioni del consiglio federale visto il rispetto che ho per le istituzioni per le quali lavoro. Tecchi mi ha videochiamata ed era contento della soluzione che fosse scaturita perché dopo analisi approfondite è stato verificato che l’ambiente è sano e si fa dello sport di alto livello con persone che stanno bene in questo ambiente. Era felice di non aver perso un patrimonio”. 

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