Di Maio, lavoriamo in silenzio per riportare Zaki a casa

Dic 18, 2020

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    (ANSA) – BOLOGNA, 18 DIC – Nell’ultimo anno tutti e sette i
    nostri connazionali rapiti e in prigionia all’estero” sono stati
    portati a casa. Patrick Zaki “è un cittadino egiziano, ma lo
    sentiamo come se fosse italiano e stiamo seguendo” il suo caso “con la massima attenzione”. Lo ha detto il ministro degli
    Esteri Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda sullo studente
    dell’università di Bologna detenuto in Egitto.
        “Lavorare in silenzio non significa non lavorare. Significa
    arrivare all’obiettivo. Lo abbiamo fatto per i pescatori, lo
    abbiamo fatto per i sette connazionali rapiti e lo faremo per
    riportare Zaki dalla sua famiglia il prima possibile”.
        Di Maio ne ha parlato durante la sua visita al Tecnopolo di
    Bologna, che ospiterà il centro meteo europeo. “E’ uno
    straordinario centro di ricerca a
    livello internazionale”, ha detto e “l’esempio di un’Italia
    competitiva orientata al futuro, innovatrice e sostenibile.
        Perfettamente in linea con gli obiettivi della programmazione
    europea”. (ANSA).
       


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