• Dio salvi il Re, Londra celebra addio al tennis Federer

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    L’ultimo show del re del tennis, con Londra sullo sfondo ad accogliere l’evento che si attende da record. La Laver Cup in programma nel week end nella capitale inglese, reduce dai lunghi giorni dedicati all’addio di Queen Elizabeth, è l’appuntamento con cui Roger Federer ha deciso di chiudere la carriera: l’esibizione alla O2 Arena del fine settimana è infatti destinata ad essere il suo congedo dal tennis professionistico, e sale la febbre a Londra per assistere al game over del mito della racchetta. Gli ultimi biglietti disponibili hanno raggiunto prezzi stratosferici. Federer è atterrato nella capitale britannica, in vista della sfida Europa contro Resto del Mondo, che lui stesso organizza tramite la sua società di management. Una tre giorni di tennis, che quest’anno – per la prima volta – si disputerà nel palazzetto di Greenwich, già sede delle ATP Finals. Alla vigilia dell’esordio, però, resta più di un dubbio sulla presenza in campo di Federer, che settimana scorsa ha annunciato il suo ritiro dal tennis: quello londinese sarà il suo ultimo torneo da professionista. Come per chiudere un cerchio dal momento che è proprio a Londra, ormai 14 mesi fa, che lo svizzero aveva disputato il suo ultimo match, perdendo nei quarti di finale di Wimbledon, contro il polacco Hubert Hurkacz. Una sconfitta condizionata dai problemi al ginocchio che qualche settimana più tardi lo avevano costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico.
        “Deciderà all’ultimo minuto se giocare o meno – ha dichiarato il suo fisioterapista di fiducia, Pierre Paganini al quotidiano svizzero Blink -. Ormai è da luglio che contemplava il ritiro, quando ha notato che in allenamento faceva sempre più fatica aumentando l’intensità. La ritengo una decisione saggia, perché il problema non riguarda solo il ginocchio. Roger ha disputato tanti match in carriera, ha sottoposto il suo corpo ai massimi sforzi”.
        Anche la quinta edizione della Laver Cup, ispirata alla centenaria sfida golfistica della Ryder Cup, vede il team europeo – sempre vincitore finora – nettamente favorito, anche grazie al fatto di aver riunito (per l’ultima volta) i “big four”, dominatori incontrastati del tennis degli ultimi due decenni: oltre a Federer, Novak Djokovic, Rafa Nadal ed Andy Murray. Anche così si spiega la corsa ai biglietti, che nei minuti successivi all’annuncio del ritiro di Federer, hanno raggiunto valutazioni esorbitanti, dai 28mila ai 50mila euro. Un appuntamento immancabile per gli appassionati, al di là dei suoi contenuti sportivi: un torneo che si annuncia come una festosa celebrazione per Federer. Con il quale spera di giocare, almeno una volta in carriera, Murray, suo avversario in 25 match nel circuito Atp. “Sono stato fortunato a giocarci contro in grandi finali – le parole dello scozzese -. Al momento forse non capivo fino in fondo l’importanza di quei momenti. Non gli ho ancora parlato spero che scenda in campo, e di giocarci assieme in doppio: sarebbe speciale”. E Londra è pronta a salutare il mito del tennis. 
       


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