Diodato, Fai Rumore per abbattere i muri del silenzio

Mag 9, 2022

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    TORINO – A ripensare a quell’Arena di Verona vuota, al centro della quale Diodato cantava nell’angoscia generale che attanagliava tutti in quei giorni di lockdown, vengono ancora i brividi. Era il maggio del 2020, Diodato avrebbe dovuto gareggiare all’Eurovision con Fai Rumore, ma la manifestazione si tenne in forma ridotta e senza la competizione. Ora il cantautore si riprende in parte quello che non ha potuto vivere allora, ospite della prima semifinale dell’Eurovision, al via il 10 maggio a Torino, proprio con Fai Rumore. “E’ un brano che ha cambiato pelle molte volte, nato come canzone introspettiva, è diventato prima il canto della gente in pandemia che aveva necessità di manifestare la propria presenza, poi il canto corale ai concerti felici di poter fare rumore insieme – spiega Diodato -. E’ una canzone adatta sempre alle situazioni in cui c’è la necessità di abbattere i muri del silenzio, come anche durante ciò che sta accadendo ora nel cuore dell’Europa”.
        Cantata su quel palco, dopo due anni come quelli che abbiamo vissuto, “volevo che rappresentasse un percorso, che partisse da quella solitudine che abbiamo vissuto un po’ tutti noi e arrivasse a un fortissimo momento di condivisione, di contatto fisico. La musica fa questo: abbatte barriere, cancella confini, ci proietta in luogo comune”. E il palco d’elezione non poteva che essere quello dell’Eurovision “che avvicina i popoli”. Anche perché ciò che più è mancato è stato proprio il contatto. “Ci è mancata la vita vera, che si vive condividendo esperienze con gli altri. Ci siamo spinti verso l’isolamento, ognuno nella sua bolla cercando di riprodurvi la realtà, ma la realtà è fuori”.
        E per Diodato la realtà, e il prossimo futuro, non possono che essere legati a una parola: “musica, musica, musica. E tanti viaggi legati alla musica”. Con un album a buon punto e un tour europeo in autunno: “E’ quello che ho sempre chiesto alla musica: portami in giro per poter raccontare”. 
       


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