Discoteche chiuse fino al 31 gennaio, ira dei gestori

Dic 24, 2021

  • Condividi l'articolo

    La stagione ‘orribile’ delle discoteche e dei locali da ballo, tra i più penalizzati da due anni di pandemia, sembra non finire mai: il governo ne ha decretato lo stop fino al 31 gennaio, andando al di là delle previsioni della vigilia ed anche di quanto messo nero su bianco in una bozza del decreto che è stato poi varato in serata. Per i gestori è il ‘de profundis’: “Governo delittuoso, siamo distrutti”, dicono.

        Nella bozza del provvedimento circolata nelle ultime ore, l’ingresso ai locali da ballo veniva consentito con la terza dose o il tampone. In particolare, all’articolo 5 (Disposizioni in materia di sale da ballo, discoteche e locali assimilati), si prevedeva che “a decorrere dal 30 dicembre e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica”, l’accesso “alle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi o feste comunque denominate, aperti al pubblico, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario”, oppure a chi abbia fatto due dosi di vaccino o sia guarito dal Covid e presenti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare.

        Già così i gestori non erano contenti perche “a queste condizioni – avevano commentato – non si aprirà, a Capodanno non potremo aprire”. Ma la doccia fredda è arrivata in serata quando, a sorpresa, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il decreto appena varato dal Cdm, il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che “fino al 31 gennaio prossimo le attività di sale da ballo e discoteche e attività similari resteranno chiuse”. Come si legge anche nel comunicato di Palazzo Chigi, non solo fino a quella data “sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto”, ma “saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico”.

        “Siamo distrutti. Si è cancellato un intero comparto produttivo del nostro Paese. Da oggi 200mila persone sono a casa senza sapere il motivo per cui loro e solo loro sono a casa e non potranno lavorare. Trovo intollerabile che sulla pelle di queste persone e di queste imprese si cerchino di risolvere i problemi del Paese”. E’ questo, con l’ANSA, il duro commento di Gianni Indino, presidente Silb dell’Emilia-Romagna. Domani il sindacato si riunirà “per trovare una condivisione su azioni da intraprendere perché si ponga fine a questo comportamento delittuoso nei confronti del nostro settore”. 
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Gasperini, ‘Uno 0-0 così ha un valore immenso’

    Gasperini, ‘Uno 0-0 così ha un valore immenso’

    (ANSA) - ROMA, 22 GEN - Tra Lazio e Atalanta il gol lo fa il Covid, mettendone out sette tra gli orobici e diversi anche nelle fila dei biancocelesti. L'esito del match dell'Olimpico è uno 0-0 che tra le due squadre non accadeva da 15 anni (2007). A fine partita, si è...

    Spagna: l’Atletico Madrid vince in extremis

    Spagna: l’Atletico Madrid vince in extremis

    (ANSA) - ROMA, 22 GEN - Successo in extremis per l'Atletico Madrid nel match della 22/a giornata della Liga che opponeva i 'colchoneros' al Valencia. In svantaggio di due gol, l'Atletico ha ribaltato il risultato nei minuti di recupero. Ospiti avanti grazie alle reti...