Dl Aiuti, Cdm approva il decreto senza il voto M5S: ecco tutte le novità

Mag 2, 2022

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    Sostenere famiglie e imprese in difficoltà economica: il decreto approvato dal Consiglio dei ministri si muove su questo binario, nell’intento di dare un sopporto per fronteggiare gli effetti della crisi ucraina. Un pacchetto di aiuti di circa 14 miliardi di euro che prevede l’allargamento del bonus sociale per le bollette, oltre a una serie di interventi contro il caro prezzi.

    L’ok è arrivato però senza il semaforo verde del Movimento 5 Stelle: i grillini non hanno preso parte al voto sul decreto. Dietro la scelta c’è la novità che “apre” al termovalorizzatore nella città di Roma, scelta tanto contrastata dal M5S, ovvero le norme per i rifiuti di Roma che danno poteri speciali al commissario per il Giubileo. L’Adnkronos riferisce che Giuseppe Conte avrebbe dato mandato ai suoi di non votare il dl, contrastando così la norma sull’inceneritore.

    Isee per il bonus bollette

    Rinnovato il bonus sociale, che diventa retroattivo: eventuali pagamenti di somme eccedenti saranno automaticamente compensati in bolletta una volta presentata l’Isee. Nelle scorse settimane il limite Isee per usufruire degli sconti sulle bollette di luce e gas era stato già portato da 8mila a 12mila euro: con la nuova norma dovrebbe essere ampliato nuovamente e salire fino a 14-15mila euro.

    Contributo anti-inflazione

    Una delle misure al vaglio del Consiglio dei ministri è un contributo una tantum per lavoratori e pensionati con redditi medio-bassi, fino ai 35mila euro, per contrastare i rincari generalizzati legati all’inflazione: con il decreto aiuti per questa misura dovrebbero essere stanziati circa 6,5 miliardi.

    Superbonus per villette

    Stando a quanto si apprende da indiscrezioni, nel testo è contenuta la proroga dal 30 giugno al 30 settembre 2022 del termine per effettuare almeno il 30% dei lavori complessivi nelle villette unifamiliari ai fini dell’accesso al Superbonus 110%. Nel computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati.

    Fondo per le imprese

    Nello stato di previsione del ministero dello Sviluppo economico viene istituito un Fondo con una dotazione di 200 milioni di euro che, mediante erogazione di contributi a fondi perduto, saranno necessari per mitigare le ripercussioni economiche negative per le imprese nazionali provocate dalla crisi internazionale in Ucraina.

    Tassa sull’extragettito

    L’orientamento espresso dal governo è quello di incrementare ulteriormente la tassazione sull’extragettito delle grandi imprese legate all’energia: si prevede un aumento di un altro 15%. A confermarlo sono state fonti presenti alla cabina di regia prima del Cdm: “Si tassa l’extragettito di un altro 15% per le grandi imprese, per finanziare interventi a sostegno“.

    600 milioni alle grandi città

    Si va verso un fondo da 600 milioni di euro a sostegno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per le grandi città. Il fondo, nello stato di previsione del ministero dell’Interno, avrebbe una dotazione di 100 milioni per il 2022, 200 per il 2023, altrettanti per il 2024 e 100 milioni per il 2025, destinati a Comuni con oltre 800mila abitanti.

    Caro prezzi negli appalti

    Sono previsti 3 miliardi nel 2022, 2,5 nel 2023 e 1,5 per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici in relazione agli appalti pubblici di lavori.


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