Donne, azzurre in campo. “Penalizzate dal Covid”

Set 6, 2021

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    Per mesi si è raccontata la favola che di fronte alla pandemia siamo tutti sulla stessa barca, ma la realtà è diversa. Su 101mila nuovi disoccupati, 99mila sono donne. Il 98% di chi ha perso il lavoro è donna, il Covid è anche una questione di genere. Di questo e di altro si è parlato sabato 4 settembre al Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta nell’incontro «Gli scenari imprenditoriali post pandemia e la forza del lavoro riparte anche dalle donne», organizzato da Azzurro Donna, il Movimento di Forza Italia che coordina e promuove l’attività legislativa, politica ed organizzativa nelle materie che toccano il mondo delle donne. Rita Pieri, coordinatrice regionale Azzurro Donna, nel suo intervento introduttivo ha ricordato la piaga delle violenze e delle disparità di genere cioè la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne e quello percepito dagli uomini, che è intorno al 20%. Erica Mazzetti, deputato Fi e membro della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici ha tratteggiato i problemi femminili riferiti alla battaglia per le aziende di ottenere una giusta fiscalità per permetterne le assunzioni e della misura sbagliata del reddito di cittadinanza figlia del governo Conte e dell’assistenzialismo tipico dei 5 stelle: «Le persone in difficoltà vanno sì aiutate ma con serie prospettive di inserimento lavorativo». Luca Giusti, presidente Confartigianato Regione Toscana ha ricordato i problemi della Piana fiorentina con alcune multinazionali costrette a chiudere e licenziare con un dato agghiacciante: «La chiusura del divario di genere globale è aumentata di una generazione da 99,5 anni a 135,6 anni».

    Anche per Deborah Bergamini, deputato di Forza Italia e sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento «il divario di genere esiste ancora e non è un segreto. Ogni donna dovrebbe avere la possibilità di realizzare le proprie ambizioni senza vergognarsene e nasconderle perché difficilmente conciliabili con la famiglia. Quello che manca, aldilà delle leggi, è un cambiamento culturale che ancora fatichiamo a realizzare». Infine, le conclusioni sono state affidate a Catia Polidori, deputato Forza Italia e coordinatrice nazionale Azzurro Donna che ha parlato anche da imprenditrice ed economista e dello smart working in pandemia per le donne che «è stata una trappola, non a caso il ministro Brunetta sta lavorando per riportare i dipendenti della pubblica amministrazione in ufficio».


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