Dopo Covid tornano le occupazioni, presidi ‘inaccettabile’

Nov 22, 2021

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    (ANSA) – ROMA, 22 NOV – Dall’Archimede al Colonna la
    settimana si apre con una ‘ondata’ di occupazioni nei licei
    della Capitale. Cinque le scuole occupate stamattina da oltre
    duemila ragazzi che chiedono una “scuola a misura di studente,
    aperta, sicura, accessibile ed inclusiva”. Si tratta di quattro
    istituti del III municipio e del liceo Colonna in centro. E a un
    mese dal Natale entra nel vivo a Roma la stagione delle
    occupazioni, dopo lo stop delle lezioni in presenza per il
    Covid. Una decina gli istituti coinvolti in un mese e e mezzo.
        “Noi studenti e studentesse del liceo Aristofane, del liceo
    Nomentano, del liceo Orazio e dell’I.I.S. Pacinotti-Archimede
    abbiamo deciso di occupare le nostre scuole per contestare la
    gestione dell’istruzione pubblica italiana degli ultimi anni e
    per proporre una scuola a misura di studente, aperta, sicura,
    accessibile ed inclusiva, che sappia ascoltarci, formarci e
    supportarci”, hanno sottolineato in un comunicato.
        L’associazione nazionale dei presidi giudica l’iniziativa “inaccettabile” proprio alla luce del Covid perché si perdono
    ancora giorni di lezione. Le occupazioni delle scuole sono “una
    prassi fuori dal tempo: una perdita di giorni di lezione –
    soprattutto alla luce del Covid – inaccettabile” ha affermato il
    presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. “Abbiamo avuto
    movimenti di famiglie e studenti che chiedevano di tornare in
    presenza e non perdere altri giorni di lezioni, e ora facciamo,
    con le occupazioni, quello che il Covid non ha fatto, oltretutto
    senza Dad”. (ANSA).
       


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