Dopo la dieta per vivere fino a 120 anni, Panzironi si butta in politica

Ago 6, 2022

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“Cari amici, ho deciso di scendere in politica”. Con queste parole Adriano Panzironi ha annunciato la nascita di “Per rivoluzione sanitaria”, partito costituito venerdì nello studio romano del notaio Enzo Becchetti. Discusso giornalista e divulgatore, il 50enne è noto per il regime alimentare Life 120, promosso costantemente in televisione e che promette di far vivere fino a 120 anni, senza dimenticare le presunte capacità di guarigione da diverse patologie.

Nel rendere nota la sua decisione di confrontarsi con la politica, Panzironi ha ricordato di combattere da quasi dieci anni contro quella che definisce la “medicina dogmatica”. Nonostante ciò, ha rimarcato, nulla è cambiato nella gestione sanitaria:“La mia illusione di riuscire a cambiare la Medicina partendo dal basso, ovvero dai pazienti-cittadini, si è infranta contro il muro di gomma dell’industria del malato che evidentemente non ha nessun interesse al cambiamento. Purtroppo per quanto potremo protestare, le leve del comando rimarranno sempre a disposizione delle autorità sanitarie che sono nominate dalla politica”. Il cronista ha poi evidenziato che per “cambiare la Medicina e salvare milioni di persone dalla morte per malattie degenerative”, è necessario il coraggio di presentarsi al Paese e cambiare il sistema dall’interno.

“Non abbiate paura che la politica possa cambiarci” è la promessa che Panzironi si sente di fare ai suoi seguaci. La campagna di comunicazione del giornalista sarà particolarmente muscolare, il primo indizio arriva direttamente dal simbolo: una ghigliottina francese. La spiegazione è semplice: il guru delle diete vuole “decapitare l’attuale direzione sanitaria”. “Per rivoluzione sanitaria” si pone l’obiettivo di fare cadere molte teste, dunque, con Panzironi pronto a combattere in trincea.

Già sotto processo per esercizio abusivo della professione, Panzironi recentemente ha fatto i conti con un pesante ko in tribunale. Il Tar del Lazio, infatti, ha bocciato la sua propaganda sul canale “Life 120”, rea di ingenerare “sfiducia nella medicina tradizionale” e di “collegare in modo pericoloso l’adozione di uno stile di vita alla cura di malattie gravi come il tumore”. Confermata, inoltre, la multa dell’Agcom di 264 mila euro.


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