Dpcm: chiusa senza disordini protesta tute bianche a Bologna

 Si è conclusa senza disordini né momenti di tensione l’iniziativa organizzata dai collettivi nel centro di Bologna, organizzata nonostante lo stop alle manifestazioni e agli eventi di ogni tipo stabilito con una ordinanza dal sindaco Virginio Merola. Dopo aver percorso più volte via Rizzoli, gli ‘invisibili’, così si sono definiti, una cinquantina, hanno fatto alcuni interventi al megafono (si sono alternati riders, studenti e lavoratori precari) per rivendicare la libertà di manifestare e il diritto ad avere “più soldi, salute e dignità” soprattutto in questo delicato momento. I manifestanti, con il loro flash mob, in un centro storico pieno di persone a passeggio oppure ai tavoli dei locali, hanno rivendicato anche le scritte contro le vetrine di Gucci realizzate lo scorso week end per dire che la “crisi devono pagarla i ricchi”. “Queste strade sarebbero state piene lo stesso. Dov’è Merola? Cosa sta facendo”, ha detto uno dei portavoce dell’iniziativa parlando al megafono. “Quella di oggi è stata solo una tappa”, hanno giurato i collettivi, “presto ci rivedremo di nuovo in strada”.


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