Droni e chiavette usb infette, le minacce cyber per il 2023

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(ANSA) – MILANO, 14 NOV – Attacchi a tecnologie satellitari e
server di posta elettronica così come l’hacking dei droni e la
prossima grande epidemia informatica, simile a quella di
WannaCry che nel 2017 ha colpito e bloccato i sistemi di
ospedali e aziende in tutto il mondo, sono alcune delle nuove
frontiere degli attacchi ‘cyber’ per il prossimo anno. I
ricercatori dell’agenzia di sicurezza informatica Kaspersky
hanno presentato le loro previsioni sul futuro della
cybersecurity, con uno sguardo alle minacce Apt, ovvero quelle
lanciate da hacker e criminali esperti. Stando agli analisti,
l’instabilità dovuta al conflitto in Ucraina ha influenzato in
maniera concreta le attività dei gruppi di cybercrime a livello
globale, che hanno imparato a organizzarsi per realizzare
attacchi che uniscono fisico e digitale.
    Kaspersky ritiene infatti che nel 2023 potranno aumentare le
intrusioni di prossimità, che utilizzano dispositivi come droni
e chiavette usb infette per cercare di ingannare le vittime e
ottenere dati al pari delle le violazioni condotte
esclusivamente da remoto. “Le tensioni politiche del 2022 hanno
determinato un cambiamento che si rifletterà sulla cybersecurity
e avrà un effetto diretto sullo sviluppo di futuri attacchi
sofisticati” spiegano da Kaspersky. Le previsioni per il 2023 si
basano sulle esperienze e sulle ricerche del Kaspersky Global
Research and Analysis Team (GReAT), che quest’anno ha monitorato
oltre 900 gruppi e campagne di Apt.
    Tra le varie minacce previste, la società si aspetta anche
un alto numero di attacchi diretti alle pubbliche
amministrazioni e ai principali settori di mercato. Per gli
esperti: “È probabile che una parte non sia facilmente
riconducibile a incidenti informatici ma appaia come un
incidente casuale. Altri attacchi assumeranno la forma di
pseudo-ransomware o di operazioni di hacktivist per fornire una
copertura plausibile ai veri autori. Anche gli attacchi
informatici di alto profilo contro le infrastrutture ad uso
civile, come le reti energetiche o la radiodiffusione pubblica,
potrebbero diventare obiettivi, così come i collegamenti
sottomarini e i nodi di distribuzione della fibra, difficili da
difendere”. (ANSA).
   


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