E il Senato salva Del Turco. Stop al taglio del vitalizio

Dic 17, 2020

  • Condividi l'articolo

    Per ora è una tregua. Le polemiche per la revoca del vitalizio a Ottaviano Del Turco, scattata lo scorso 24 novembre a causa della condanna definitiva a 3 anni e 11 mesi per l’ex governatore abruzzese comminata dalla Cassazione nell’ottobre 2018 per «induzione indebita», portano a un primo stop. Il caso sollevato per le gravissime condizioni di salute in cui versa Del Turco sembra insomma avviarsi a una soluzione. Ieri l’ufficio di presidenza del Senato, convocato per le 16,30 dalla presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha stabilito di sospendere temporaneamente quella controversa revoca, restituendo – almeno per i prossimi trenta giorni – il vitalizio all’ex segretario del Psi. Era stato Claudio Martelli, tra gli altri, a sollevare la questione ricordando anche come Del Turco fosse stato condannato «senza prove» e «dopo mesi di carcere preventivo», concludendo all’attacco: «Infierire su un uomo già perseguitato da una condanna ingiusta cui resta solo un fil di vita è una barbarie immorale». Di fronte alle polemiche la presidente del Senato aveva risposto manifestando la propria disponibilità a cercare una soluzione dicendosi pronta «a tutelare le ragioni dell’ex senatore Ottaviano Del Turco».

    Poi, come detto, è arrivata puntuale la convocazione dell’ufficio di presidenza, che si è riunito esplicitamente per affrontare il caso dell’ex parlamentare del Partito democratico. In serata la decisione, temporanea ma forse non troppo. La «scadenza» della sospensione fissata al mese prossimo, infatti, spiega la nota diramata al termine dell’ufficio di presidenza, «è stata decisa per acquisire documentazione non disponibile per l’urgenza della trattazione». Il che corrisponde già a una dichiarazione di intenti. Pur mancando il tempo per fornire il materiale necessario a istruire il caso e valutare la cancellazione della revoca del vitalizio, si è ritenuto urgente sospendere quella decisione di fine novembre, restituendo immediatamente la pensione a Del Turco. Colpisce che il problema sia sorto a ben due anni di distanza dalla condanna definitiva per Del Turco. Definitiva ma da sempre contestata dall’ex politico e sindacalista, che ha sempre professato con forza la propria innocenza rispetto alle accuse dell’indagine sulla sanitopoli abruzzese fin dal suo arresto, avvenuto a metà luglio del 2008, e che, negli anni, le ha viste cadere una a una, tranne appunto quella per «induzione indebita a dare o promettete utilità». Unica ipotesi di reato sopravvissuta ai vari gradi del processo che poi è sfociata nella condanna che la Cassazione nel 2018 ha reso definitiva. Ora, con la decisione arrivata ieri sera dall’ufficio di presidenza del Senato, le istituzioni hanno un mese di tempo per fare tornare a prevalere il buon senso.



    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Rimini. Davide Frisoni candidato a sindaco per Sgarbi

    Rimini. Davide Frisoni candidato a sindaco per Sgarbi

    Rinascimento è parte di un progetto civico di centrodestra con una visione più ampia che intende costruire la svolta civica a Rimini e per questo Vittorio Sgarbi al tavolo nazionale della coalizione sosterrà la candidatura dell’artista Davide Frisoni in una città che...