Ecco come il centrodestra ha salvato la casa dalle tasse della sinistra

Mag 6, 2022

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    Il centrodestra ha ottenuto un’importante vittoria sulla riforma del catasto. L’accordo stretto con il governo Draghi prevede l’eliminazione di qualsiasi riferimento al valore di mercato all’interno del catasto.

    Secondo la prima versione votata dal Parlamento, l’articolo 6 della legge delega sulla riforma fiscale prevedeva che, oltre alla rendita attuale, fossero inserite due colonne: una con la rendita attualizzata e una terza con la rendita ai valori di mercato. Quest’ultima colonna avrebbe fatto lievitare le rendite e, di conseguenza, anche le tasse sulla casa. Il centrodestra di governo ha, perciò, portato avanti una battaglia non contro l’aggiornamento del catasto, ma contro un aggiornamento con valori patrimoniali. Ora, quindi, sparice la terza colonna e rimangono solo quella riguardante la rendita attuale e quella che concerne la rendita aggiornata secondo la normativa esistente, già usata oggi dai Comuni che aggiornano le rendite. Si tratta di una vittoria di Forza Italia e della Lega perché il governo ha accettato di cambiare una norma già approvata in commissione finanze il mese scorso, sebbene Pd e Cinquestelle si siano battuti per tenere il testo invariato. Ora, invece, si conferma il censimento degli immobili abusivi o mai censiti e un abbassamento dell’Imu nei comuni virtuosi, ma viene escluso un aggiornamento del catasto con valori patrimoniali e l’inserimento (anche indiretto) dei valori patrimoniali nel catasto. Insomma, non ci sarà nessuna nuova tassa sulla casa anche perché l’aggiornamente del catasto seguirà la normativa vigente.

    La vera novità è il valore medio Omi che non riguarda il valore di un singolo immobile, ma il valore medio delle compravendite in una ceta zona della città. Si tratta di una banca dati dell’agenzia dell’Entrate e, pertanto, resta fuori dalla riforma del catasto. Il dato Omi, quindi, non entra nella visura catastale e servirà soltanto a semplificare l’accesso ad una banca dati esistente.

    “Abbiamo festeggiato con tutti gli italiani, grazie a noi non ci sarà un euro in più di tasse con la riforma del catasto”, ha detto a Un Giorno da Pecora, il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani che già stamattina, proprio pagine del Giornale, spiegava che “il nuovo testo va proprio nello spirito di quello che diceva Draghi: niente tasse sulla casa nè oggi nè domani”. Quello precedente, invece, “lasciava adito ad una serie di dubbi perchè diceva che gli estimi catastali erano equiparati al valore patrimoniale e ciò – ha dichiarato Tajani – sembrava che paventasse nuove tasse sulla casa”. Il coordinatore di Forza Italia ha, poi, ricordato che “la casa ha un significato particolare per gli italiani”, ossia “significa famiglia, tradizione, cultura”. Diversamente dagli americani, infatti, noi investiamo sul mattone e non in fondi mobiliari. “Siamo figli della cultura di Ulisse: il viaggio dell’uomo mediterraneo che viene via dalla guerra per tornare nella sua Itaca, alla sua dimora dove lo aspettano moglie, figlio e cane”, ha aggiunto Tajani ricordando che “quasi tutte le famiglie in Italia sono proprietarie di una casa”.


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