“Ecco cosa c’è davvero dietro gli attacchi contro di me”

Nov 17, 2021

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    L’offensiva congiunta vorrebbe destrutturare Italia Viva ed il suo leader per il Quirinale: questa è la lettura di Matteo Renzi, che è stato ospite della puntata odierna di Non è L’Arena, la trasmissione de La7 condotta da Massimo Giletti. Un’occasione in cui l’ex premier ha ribadito la sua posizione riguardo a tutto quello che sta accadendo attorno alla Fondazione Open e non solo.

    In prima battuta, il fondatore d’Italia Viva ha spiegato cosa preferisce in termini di eventuali prossime misure pandemiche: “Sono uno di quelli che dice il lockdown facciamolo solo per i non vaccinati. E ha ragione De Luca, dicendo di fare subito la terza dose. In Israele hanno iniziato a fare la terza dose, per combattere la quarta ondata. Chi non si fa il vaccino per me va in lockdown”, ha spiegato. Terza dose, quindi, come priorità.

    Un passaggio è stato dedicato alle “centinaia di finanzieri” che sarebbero stati impiegati nell’inchiesta al fine di cercare “non un reato” ma per capire se la Fondazione Open era “un partito o non partito o corrente o non corrente”. “Non potevano metterli a cercare le mafie?”, si è domandato il leader d’Italia Viva. E poi la specificazione: “Per me possono venire – ha detto, riferendosi alle persone deputate a controllare – , c’è un piccolo particolare – ha aggiunto – : io sono certo di quello che abbiamo fatto. Non sono certo che tutti gli investigatori abbiano rispettato le regole”, ha detto l’ex presidente del Consiglio.

    Per quel che riguarda le recenti dichiarazioni sul caso Open dell’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, Renzi non ha usato giri di parole: “Penso che sulla vicenda di Open non ho niente da temere. A Bersani vorrei dire che prima di parlare di finanziamento della politica, come mai lui prendeva i soldi dai Riva a Taranto?”. Insomma, l’ex leader del centrosinistra avrebbe altro da spiegare. Renzi ha incalzato sul punto: “Prima di parlare – ha aggiunto – dovrebbe spiegare cosa ha fatto sia a Taranto sia nella gestione dei soldi del partito. Quando era segretario del Pd c’era il finanziamento pubblico dei partiti”. L’inchiesta su Open, per Renzi, continua ad essere tutta politica. Un po’ come ha spiegato l’ex magistrato Carlo Nordio in questa intervista.

    L’ex presidente del Consiglio ha anche ribadito la necessità d’istituire una commissione d’inchiesta sugli appalti Covid: “Da mesi chiedo commissione di inchiesta su appalti Covid, ma mi fanno passare da scemo”. “I soldi delle mascherine – ha continuato – sono soldi delle tasse degli italiani. Se qualcuno ha rubato è uno sciacallo”. L’Italia avrebbe dunque il diritto di scoprire se e cosa sia accaduto, in una fase caldissima e drammatica della pandemia, sotto il profilo degli appalti pubblici.

    Anche sulla questione legata alle conferenze in Arabia Saudita, Renzi non ha esitato a rispondere: “I soldi dell’Arabia Saudita non mi imbarazzano, mentre i soldi delle mascherine sono i soldi degli italiani e se qualcuno ha rubato è uno sciacallo. Io faccio conferenze all’estero permesse dalla legge. Perché su di me si mettono insieme le conferenze all’estero con presunti reati?”, si è chiesto. Sulla “lagna” di Giuseppe Conte relativa alle mancate nomine filo-grilline in Rai, l’ex presidente del Consiglio ha detto quanto segue: “Conte non va più alle trasmissioni Rai? “Una grandissima notizia per la Rai, aumenterà lo share senza Conte”.

    Il passaggio centrale dell’intervista di Giletti – però – è stato quelli in cui l’esponente politico ha sottolineato di essere sotto attacco per via del ruolo che la formazione politica che guida giocherà in vista della partita per il Quirinale: “La campagna di queste ore serve a indebolirmi per il Quirinale”, ha tuonato il fondatore d’Iv. E ancora: “La verità è che il nome esce all’ultimo minuto, chi fa nomi adesso lo fa per sua convenienza. Ma così come abbiamo portato a casa il governo Draghi, porteremo a casa la partita sul Quirinale”.


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