Ecuador, scontri tra gang in carcere, almeno 116 morti e 80 feriti

Set 30, 2021

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    In Ecuador è salito ad almeno 116 morti e 80 feriti il bilancio degli scontri fra gang di criminalità organizzata nel carcere El Litoral di Guayaquil: l’aggiornamento è dello stesso presidente della Repubblica dell’Ecuador, Guillermo Lasso, citato dal quotidiano El Comercio di Quito.

    Il capo dello Stato che si è trasferito nella città portuale ecuadoriana dopo aver decretato due mesi di stato di emergenza per il sistema carcerario ecuadoriano, ha assicurato che le vittime sono tutti detenuti e che negli scontri non sono rimaste coinvolte che facevano parte del personale carcerario. 

    Nella sua conferenza stampa, Lasso ha confermato anche che nel carcere del Litoral “si sono scontrati alcuni gruppi violenti” e che “ora il governo metterà in atto uno specifico programma di riabilitazione in questo penitenziario, per ristabilire il pieno controllo dello stato ecuadoriano in quella prigione, e successivamente negli altri centri di reclusione del Paese”.

    Da parte sua il quotidiano El Universo ricorda che il bilancio degli scontri di martedì costituisce il più pesante nella storia carceraria ecuadoriana. 

    La Commissione Interamericana sui Diritti Umani (Cidh) dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa) “condanna i fatti di violenza” avvenuti nella prigione della città ecuadoriana di Guayaquil che hanno causato 116 morti e 80 feriti, e ha chiesto alle autorità del Paese di indagare su quanto accaduto.

    Sul suo profilo Twitter, la commissione ha segnalato che nel 2021 sono “oltre 200 le persone morte a causa delle violenze nelle carceri”, sottolineando che “gli Stati hanno il dovere legale di adottare misure che garantiscano i diritti alla vita, all’integrità personale e alla sicurezza delle persone in custodia”. La Cidh “esorta ancora una volta lo Stato dell’Ecuador a indagare d’ufficio e con la dovuta diligenza i fatti, e implementare azioni per evitarne la ripetizione, come aumentare la sicurezza e la sorveglianza nelle carceri e prevenire le azioni dei gruppi criminali al loro interno”. 


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