Etiopia: primo ministro, attaccheremo leader Tigrè in fuga

(ANSA) – ADDIS ABEBA, 30 NOV – Il primo ministro etiope,
Abiy Ahmed, ha detto oggi che i leader dello Stato regionale del
Tigrè sono in fuga a ovest della capitale tigrina Makallè dopo
settimane di combattimenti, aggiungendo che le forze federali li
stanno seguendo con attenzione e li “attaccheranno” presto.
    “Voglio che mi ascoltino: ieri sera, intorno alla mezzanotte, li
abbiamo visti dalla sala di controllo delle operazioni nell’area
tra Hagere Selam e Abiy Addi”, ha detto Abiy rivolgendosi ai
deputati e riferendosi alle due città ubicate a ovest della
capitale tigrina, Makallè. “Non li abbiamo attaccati perché
durante la loro ritirata hanno portato con sé mogli, bambini e
soldati rapiti…ma questo non andrà avanti”, ha aggiunto.
    Abiy, che l’anno scorso ha vinto il premio Nobel per la pace,
ha detto oggi che i soldati non hanno ucciso i civili quando
hanno preso il controllo di Makallè e di altre città nella
regione tigrina. “Makallè è nostra, è stata costruita con le
nostre risorse. Non la distruggeremo”, ha dichiarato il primo
ministro etiope. “Non è stato fatto del male ad alcuna persona
nell’operazione a Makallè”, che è stata ultimata sabato.
    Lo scorso 4 novembre, Abiy ha deciso un’offensiva militare
contro i leader del partito di governo locale, il Fronte di
liberazione del popolo dei Tigrè (Tplf), accusato di aver
attaccato due basi dell’esercito federale. Tplf ha negato le
accuse, ma la mossa del primo ministro etiope è arrivata dopo
mesi di tensioni tra governo centrale e locale, con i tigrini
che hanno tenuto anche elezioni regionali a settembre nonostante
il divieto del governo per la pandemia. (ANSA).
   


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