Festival Virtuoso e Belcanto, musica contagiosa a Lucca

Lug 30, 2022

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Masterclass con docenti illustri che hanno richiamato 180 giovani strumentisti da 41 paesi, concorsi, concerti di ensemble di professori e studenti. Musica ‘contagiosa’ a Lucca con il Virtuoso e Belcanto, il Festival che ogni anno trasforma per due settimane la città in palestra e trampolino di lancio per i nuovi talenti della classica. La settima edizione della immersione totale nel repertorio cameristico si conclude domenica 31 luglio con il concerto dei vincitori. Si sono aggiudicati il premio per il violino il venezuelano Beniamino Gatuz e il polacco Adam Suska; per il pianoforte la romena Alexa Stier e la giapponese Sayaka Okazaki; per il violoncello la croata Lucija Pejkovic. Avranno la possibilità di esibirsi alla Philharmonie di Berlino, con l’ Orchestra Regionale della Toscana, la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli e la Filarmonica di Firenze. ”Virtuoso e Belcanto è un appuntamento che nasce da musicisti per i musicisti – spiega Riccardo Cecchetti, ideatore e direttore artistico – , in primo luogo per i giovani creando reti nazionali e internazionali per aiutarli a costruire le loro carriere”. Nel 2023 tornerà la lirica. ”Dalla nascita del festival si era pensato di creare una parte dedicata al canto. Lo abbiamo fatto nel 2018 e andò talmente bene per la produzione di Angelica e Gianni Schicchi con il Teatro Del Giglio che, ad eccezione dei personaggi principali, per tutti gli altri ruoli furono scelti i nostri corsisti”.
Si pensò quindi di farlo diventare biennale ma nel 2020 il Covid ha fatto saltare tutto. Ora si punta alla ripresa nella primavera prossima con un progetto di opera studio e si selezioneranno entro la fine quest’ anno quattro giovani solisti per il concerto che a Pasqua la Filarmonica di Berlino dedica all’ Opera italiana. ”La nostra peculiarità – sottolinea Cecchetti – è che tutto il festival si incentra sui corsi di perfezionamento, pensati per fare in modo che un giovane possa scegliere uno o più insegnanti di uno strumento. Un modo anche per creare la programmazione del festival, inserendo uno o due studenti negli ensemble di musica da camera formati dai docenti”. Proprio l’ alto livello dei 24 maestri, tra i quali Bruno Giuranna, Alain Meunier, Boris Berman, Adrian Brendel, Alissa Margulis, Péter Nagy, garantisce le possibilità reale di un futuro per le nuove leve della musica grazie alla segnalazione dei musicisti particolarmente meritevoli. Tra i momenti clou l’ atteso ritorno del grande pianista Alfred Brendel nella veste di poeta in un applauditissimo concerto nei giorni scorsi e protagonista di lezioni apprezzatissime per quattro ensemble selezionate. ”I giovani di oggi sono più bravi di quanto eravamo noi, soprattutto per la tecnica, migliorata enormemente – osserva Giuranna, violista che da sempre si è dedicato all’ insegnamento -. Dal punto di vista musicale, la qualità e la ricerca della bellezza del suono a volte si perde di vista. Dobbiamo aiutarli a ricordare che il momento della verità è sul palcoscenico”. Tra tanto suonare non è mancata la nota stonata. I musicisti dell’ Orchestra Regionale Toscana, in cartellone il 28 luglio al Teatro del Giglio con il pubblico pagante, hanno deciso a causa del grande caldo di eseguire solo il Concerto per pianoforte e orchestra di Schumann con la solista Kinga Várallyay, tra i vincitori dello scorso anno, tagliando la Sinfonia n. 4 di Mendelssohn. Per Adrian Brendel, uno dei docenti che da cinque anni risponde all’ appello, Lucca è un mix speciale. ”Il luogo, l’ atmosfera di lavoro, il contatto con gli studenti il cui livello cresce anno dopo anno. E’ un piacere tornare ad insegnare qui”. A fare la differenza di Virtuoso e Belcanto, secondo Bàlasz Dolfin, talentuoso violoncellista venticinquenne vincitore nel 2021, è la diversità dell’ offerta. ”La ragione principale è la qualità del corpo docente, Le lezioni con tanti maestri importanti, i concerti con studenti e professori, i concorsi… è una situazione unica davvero affascinante”.


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