Fitch: ‘Il futuro del debito dell’Italia è affidato alla crescita’

Le condizioni finanziarie favorevoli assicurate all’Italia dalla Bce col lancio del programma Pepp “hanno permesso all’Italia di mettere al sicuro i tassi di interesse” e dunque “una ripresa economica relativamente forte sarà essenziale per stabilizzare ed abbassare il debito pubblico rispetto al Pil”. Lo scrive in un report sull’Italia l’agenzia di rating Fitch, che vede la crescita in ripresa più lenta rispetto alle stime del Governo, “lasciando il Pil a fine 2022 due punti percentuali al di sotto dei suoi livelli pre-crisi”.

Fitch stima una ripresa dell’economia italiana “più lenta rispetto alle previsioni del Governo”, non tenendo ancora conto dell’impatto dei fondi del Next Generation Eu perché “l’esatta tempistica in cui verranno erogati è incerta”. Lo si legge in un report dell’agenzia di rating, che mantiene le stime dello scorso 8 settembre – un -10% per il 2020 e e un +5,4% per il 2021 contro rispettivamente -9 e +6% dell’esecutivo – e spiega che i fondi del recovery fund – la cui quota a fondo perduto Fitch stima in 65,4 miliardi di euro – “avranno un probabile impatto sulle nostre stime di crescita, che aggiorneremo quando avremo maggior chiarezza sul loro utilizzo”.
   


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