• Fondi russi, Urso: ‘Non c’è l’Italia per ora’. Di Maio: ‘I dossier potrebbero essere più di uno’

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    “Ho convocato una riunione del Copasir venerdì perché sono convinto che da qui a due giorni avremo più informazioni” sul rapporto dell’intelligence Usa che riferisce di finanziamenti della Russia a partiti di Paesi esteri. Lo ha detto il presidente del Copasir Adolfo Urso a margine di un punto con la stampa italiana a Washington. Il senatore di Fratelli d’Italia ha ribadito che al momento l’Italia non risulta tra i Paesi coinvolti “ma le cose possono sempre cambiare”. Per questo “approfondiremo la questione con Franco Gabrielli nei prossimi giorni”. Il Copasir sentirà venerdì l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Franco Gabrielli sul rapporto dell’intelligence Usa in base al quale Mosca avrebbe destinato oltre 300 milioni a partiti di Paesi esteri. L’audizione è in programma alle 9. Già questa mattina il presidente del Comitato Adolfo Urso ha fatto sapere che, in base a quanto accertato al momento, l’Italia non è tra i paesi che avrebbero ricevuto i finanziamenti.

    “La percezione che negli Stati Uniti c’è di Giorgia Meloni è quella della piena affidabilità”, soprattutto rispetto al sostegno all’Ucraina e al popolo ucraino. Lo ha detto il presidente del Copasir e senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso rispondendo ad una domanda dell’ANSA a Washington. “Giorgia Meloni quello che dice realizza, quello che promette poi mantiene, coerenza, affidabilità e capacità di esprimersi in maniera chiara e diretta sono qualità che gli americani apprezzano”, ha detto ancora. “Questo vale anche quando non si condividono alcune decisioni”, ha precisato.

    “Oggi al Business Council ho avuto un incontro con l’ambasciatore Volker che alla fine mi ha dato un biglietto nel quale dice di avere fiducia sul ruolo di Fratelli d’Italia e nell’impegno mio e del partito nei confronti nella Nato, nel sostegno all’Ucraina e alle sanzioni alla Russia e sul fatto che Fratelli d’Italia ha zero collegamenti con Mosca”, ha detto il presidente del Copasir in un punto con la stampa italiana a Washington mostrando il biglietto ai giornalisti presenti.  

    Di Maio,su Russia dossier potrebbe essere più di uno
    “Il dossier potrebbe non essere uno. Il presidente Urso fa una dichiarazione molto cauta, non esistono affermazioni di assoluta certezza”. Lo afferma il ministro degli Esteri, e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, commentando a ‘Tagadà’ su La7 il dossier americano sui partiti finanziati da Mosca e le parole del presidente del Copasir Adolfo Urso, il quale ha dichiarato che sul dossier “non esistono notizie che riguardano l’Italia”.

    “Sono settimane che dico che c’è un rischio di ingerenze russe nella campagna elettorale italiana. Putin ci ha fatto salire di 10 volte le bollette e ora sta provando ad ingerire nella campagna elettorale. Noi non abbiamo certezza, però è per questo che io chiedo l’istituzione di una commissione d’inchiesta tra partiti italiani e il mondo russo”. Così Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. 

    Letta: ‘Subito la verità’
    “Questa sconvolgente rivelazione sui possibili finanziamenti russi ai partiti politici ha sconvolto il film della campagna elettorale. Bisogna chiedere la verità oggi rispetto a questa vicenda, prima del voto. Lo chiediamo al governo, se ha delle evidenze bisogna che vengano immediatamente mostrate e oggetto del dibattito politico. Chiediamo al governo di dirlo subito, chiediamo che venga fatta chiarezza, è di per sé una vicenda gravissima”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in uno zoom coi candidati.

    Meloni: ‘E’ importante fare chiarezza’
     “La Ue nei mesi scorsi ha già ampiamente fatto esempi su come  in altre nazioni la Russia abbia tentato in questi anni di aumentare la sua sfera di influenza usando strumenti a 360 gradi. E’ importante saperlo, ed è importante sapere se le scelte che alcuni fanno siano convinte o in qualche modo influenzate da qualche interesse”. Lo ha detto Giorgia Meloni a Radio 24. E se dovesse emergere che Lega abbia preso soldi da Mosca?, è stato chiesto alla  leader di Fratelli d’Italia: “Credo che non succederà. Sono mesi che se ne parla, ma non è emerso nulla”.  “Sono tutte verificabili le nostre forme di finanziamento. Sono certa che Fratelli d’Italia non prende soldi da stranieri”, ha detto ancora Meloni,  annunciando una querela a Repubblica e a Paul Volker per un articolo pubblicato nell’edizione di oggi del quotidiano. “Repubblica e Volker ci portino le prove. Siccome non ci sono penso che la querela sia inevitabile”. 

    Terzi scrive a Volker, Fdi mai ricevuto soldi dalla Russia
    “Sono stato profondamente rattristato e turbato quando nel leggere su La Repubblica le affermazioni che tale giornale ti attribuisce e i dubbi che, secondo quanto scrive La Repubblica, tu hai espresso circa possibili finanziamenti russi a Fratelli d’Italia. Non posso ancora credere che la citazione delle tue parole sia corretta”. Lo ha scritto in una lettera indirizzata all’ex ambasciatore Usa Kurt Volker, il candidato di Fratelli d’Italia Giulio Terzi Sant’Agata, già ambasciatore e ministro degli Esteri. Nella missiva, il responsabile delle Relazioni internazionali di FdI ha precisato: “Fratelli d’Italia non ha certo avuto bisogno di attendere le prossime elezioni o di diventare forza di governo per dimostrare nei fatti il proprio forte e irremovibile impegno euro-atlantico. Mai e poi mai vi sono stati sostegni finanziari, o di qualsiasi altra forma e natura, al partito cui appartengo da parte della Federazione russa”. Giulio Terzi ha concluso la lettera con una richiesta: “Nello spirito di collaborazione e di una condivisione di valori di lunga data, vorrei quindi pregarti di chiarirmi su quali fatti e circostanze concrete si basino le insinuazioni riportate da La Repubblica, se effettivamente corrispondono alle tue parole”.

     Salvini: ‘Fake news, mai presi soldi dalla Russia’
    “Mai chiesti e mai presi soldi, rubli, euro, dinari, dollari dalla Russia”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini,ospite di Non stop news su RTL 102.5. “Strano che ogni volta, a dieci giorni dal voto, arrivino queste fake news: sono anni che ci sono indagini aperte, non è mai stato trovato nulla perché non c’è nulla. Altra cosa è lavorare per la pace e cercare di fermare la guerra. Se qualcuno ha preso soldi lo dica. Mi sembra che qualcuno soprattutto a sinistra usi questa storia per non parlare di Italia bollette, cartelle e lavoro. Chi aiuta la Lega lo fa in Italia, in modo trasparente e spontaneo”, conclude.

    Speranza: gli italiani devono sapere
    “Come governo non abbiamo mai discusso di questi fondi russi. Se le nostre forze politiche li hanno ricevuti gli italiani devono sapere. Su temi così delicati non possono esserci dubbi di alcun tipo”. Così il ministro della Salute e leader di LeU ad Agorà.

    Fitto: nomi e cognomi o è solo veleno sul voto 
    “Noi condividiamo la posizione della presidente della Commissione che oggi ha indicato un’azione mirata per andare a verificare queste ingerenze e a colpirle”. Lo ha detto il co-presidente del gruppo Ecr Raffaele Fitto in un punto stampa a Strasburgo rispondendo ad una domanda sul tema delle ingerenze straniere in Ue del caso dei fondi russi a diversi partiti di 20 Paesi sollevato dai servizi americani.


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