Fotografia: Steve McCurry e i suoi ‘Animals’ a Bologna

Lug 28, 2022

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Animali protagonisti di sessanta scatti iconici, che raccontano al visitatore le mille storie di una vita quotidiana dove uomo e animale sono legati indissolubilmente: è l’essenza della mostra ‘Animals’ dell’americano Steve McCurry, da trent’anni una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea, in programma dall’8 ottobre al 12 febbraio a Palazzo Belloni, nel cuore di Bologna.
    E’ la terza grande mostra targata Next Exhibition dopo ‘Frida Kahlo-Ojos quen no ven corazon que no siente’ e ‘Ritorno al Futuro-The Exhibition by Back to the Future Museum’.
    Il progetto ‘Animals’ ha origine nel ’92 quando McCurry svolge una missione nei territori di guerra nell’area del Golfo per documentare il disastroso impatto ambientale e faunistico nei luoghi del conflitto. Torna dal Golfo con alcune delle sue più celebri immagini icone, come i cammelli che attraversano i pozzi di petrolio in fiamme e gli uccelli migratori interamente cosparsi di petrolio, e con questo reportage vince nello stesso anno il Word Press Photo assegnato da una giuria speciale, la Children Jury, composta da bambini di tutte le nazioni. Da sempre McCurry pone al centro dell’obiettivo le storie legate alle categorie più fragili, esplorando, con una particolare attenzione ai bambini, la condizione dei civili nelle aree di conflitto e documentando le etnie in via di estinzione e le conseguenze dei cataclismi naturali. A partire da quel servizio, McCurry ha volto il suo sguardo al mondo degli animali: animali da lavoro, usati come via alla sopravvivenza, animali talvolta sfruttati come unica risorsa a una condizione di miseria, altre volte amati e riconosciuti come compagni di vita per alleviare la tristezza o per una forma di simbiotico affetto. (ANSA).
   


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