G7: fonti, il price cap sul tavolo, Germania costruttiva

Giu 26, 2022

Condividi l'articolo

ELMAU – Al G7 l’Ue è pronta a discutere il price cap sui “servizi relativi al petrolio”, per esempio sugli “aspetti finanziari e di trasporto”, ha detto il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, in conferenza stampa. L’obiettivo, ha spiegato, è “colpire la Russia e non le nostre economie”, avvertendo che bisogna capire “gli effetti collaterali” delle eventuali misure ma siamo pronti “a prendere le decisioni”.

   La Francia da parte sua si dice favorevole a un “prezzo massimo” del petrolio a livello di “Paesi produttori”, uno dei temi al centro del G7 di Elmau, con l’obiettivo di contrastare l’aumento di prezzi provocato dalla guerra in Ucraina, secondo quanto dichiarato dalla presidenza francese.

   Intanto, quattro Paesi del G7 – Regno Unito, Canada, Giappone e Stati Uniti – vieteranno le esportazioni russe di oro in un nuovo tentativo di impedire agli oligarchi di acquistare il metallo prezioso per evitare l’impatto delle sanzioni imposte contro Mosca: lo ha reso noto oggi il governo britannico. L’iniziativa congiunta “colpirà direttamente gli oligarchi russi e colpirà il cuore della macchina da guerra del (presidente Vladimir) Putin”, ha affermato il primo ministro britannico Boris Johnson.

“È chiaro che si possa trovare uno strumento per un settore specifico e oggi e domani continueremo a parlarne, per poter arrivare a una decisione unanime”, ha detto anche a questo proposito a Elmau Michel, che ha ribadito: “Due giorni fa abbiamo deciso con 27 paesi in Ue che il nostro lavoro vada approfondito sulle sanzioni e che alcune cose vanno ancora chiarite, per evitare che diventiamo vittime collaterali delle sanzioni”. “Le misure devono essere efficaci e bisogna tenere in considerazione quali effetti negativi si nascondano per noi”.


Fonte originale: Leggi ora la fonte