Gb: Carlo allarga Consiglio di Stato, designa Anna e Edoardo

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 Prende le mosse al Parlamento di Westminster l’iter di riforma del Consiglio di Stato britannico, organo consultivo ristretto di membri della famiglia reale che affianca il sovrano regnante e che ne fa le veci in caso di assenza all’estero, impedimento o di gestione dei preparativi per la successione al trono: iter avviato dal nuovo re, Carlo III, e destinato a portarne il numero dei componenti da 5 a 7.
    Attualmente, in base alla legislazione in vigore, dell’organismo fanno parte Camilla (in quanto consorte del monarca) e i primi 4 principi in linea di successione che siano al di sopra dei 21 anni: ossia l’erede al trono William, suo fratello minore Harry, il fratello maschio di Carlo più anziano, Andrea, e la figlia maggiore di questi, Beatrice. Una lista che re Carlo – protagonista giusto ieri della celebrazione del suo 74esimo compleanno, il primo da sovrano – propone adesso d’integrare con l’inserimento anche degli altri suoi due fratelli: la principessa Anna e il principe Edoardo, rispettivamente seconda e quartogenito della defunta regina Elisabetta e del principe Filippo.
    La mossa, largamente preannunciata dai media, è approdata alla Camera dei Lord per passare nelle mani del governo, in modo che questo possa poi sottoporre un nuovo legge ad hoc alla Camera dei Comuni: percorso che si prevede rapido e senza ostacoli. La cooptazione di Anna ed Edoardo non comporterà l’uscita dal Consiglio di Andrea ed Harry, come avevano suggerito di recente alcuni lord sulla base dell’esclusione attuale di questi ultimi due (per ragioni molto diverse fra loro) dai compiti di rappresentanza pubblica della famiglia reale, ma come Carlo III evidentemente non ha voluto fare. Permetterà tuttavia di annacquarne la presenza – se non di “marginalizzarli”, a leggere il Daily Mail, tabloid destrorso visceralmente ostile ai duchi di Sussex – dopo la loro rinuncia obbligata allo status formale di membri senior della dinastia: Andrea per l’imbarazzante coinvolgimento nel grave scandalo sessuale Epstein; Harry per lo strappo da casa Windsor segnato nel 2020 dalla scelta di trasferirsi all’estero, negli Usa, con la consorte Meghan e la famiglia. 


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