• Gentiloni-Breton a Berlino, no ad alterare mercato interno

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    “Solo una risposta europea può proteggere la nostra industria e i cittadini”. Lo scrivono Paolo Gentiloni e Thierry Breton, che in un intervento pubblicato oggi sulla Frankfurter Allegemeine Zeitung criticano il piano da 200 miliardi lanciato dalla Germania per frenare il prezzo del gas. “Oggi più che mai dobbiamo evitare di alterare la competizione sul mercato interno”, scrivono. “Il fondo annunciato dalla Germania è, da un lato, esattamente la risposta di cui l’Europa ha bisogno. Dall’altro pone una domanda: che cosa significa per gli Stati membri, che non abbiano a disposizione lo stesso spazio di manovra della Germania per proteggere in modo comparabile le loro imprese e i loro bilanci?”, scrivono Gentiloni e Breton. “Oggi più che mai dobbiamo evitare di alterare la competizione sul mercato interno – continuano -. Non possiamo avviare una gara alle sovvenzioni e mettere in discussione così i principi della solidarietà, dell’unità, che sono alla base del successo nel nostro progetto europeo”. Secondo i due commissari, “a causa della crisi energetica e della crescente rabbia sociale dovuta all’inflazione da record e ai prezzi dell’energia astronomici, siamo di nuovo di fronte a un bivio”. “E ancora di più dobbiamo adesso rafforzare i principio di solidarietà dell’azione comune, nella volontà come nei fatti”. 

    ‘SURE È MODELLO REALISTICO CONTRO FRAMMENTAZIONE’
    “Quello che abbiamo fatto con Sure durante la pandemia era una proposta interessante” e quel modello “basato sui prestiti potrebbe essere realistico”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, al suo arrivo alla riunione dell’Ecofin, precisando che l’obiettivo “è aumentare la solidarietà per evitare la frammentazione, e non criticare questo o quello Stato”. “Se vogliamo evitare la frammentazione ci serve un alto livello di solidarietà e dobbiamo mettere in campo qualche altro strumento comune”, ha evidenziato. 
    “La questione” di una nuova emissione di debito comune sul modello del Sure “richiede altre discussioni perché ci sono punti di vista diversi attorno al tavolo”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo all’Ecofin, rispondendo a una domanda sulla proposta di creare un nuovo strumento comune europeo simile al Sure, lanciata ieri dai commissari europei per l’Economia e il Mercato interno, Paolo Gentiloni e Thierry Breton, in un intervento pubblicato su diverse testate europee tra cui il Corriere della Sera.


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