Giorgetti-Calenda: è polemica. Tajani: “Pensi a Varese”

Set 27, 2021

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    Calenda ha le caratteristiche giuste per amministrare una città complessa come Roma”. Le parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti hanno scatenato non poche polemiche nel centrodestra. La sua intervista a La Stampa di fatto ha scatenato la reazione degli alleati di Forza Italia. Antonio Tajani non usa giri di parole: “Giorgetti è di Varese e pensi a fare campagna elettorale a Varese. Giorgetti è un ministro, non è romano e neppure di Milano. Andremo al ballottaggio in tutte le città”. Il vicepresidente azzurro ha aggiunto: “Non condivido il 90% di quel che ha detto – ha aggiunto – vada a fare la campagna elettorale lì, lasci fare ai romani la campagna per Roma che è meglio”. Anche il diretto interessato, il candidato del centrodestra Enrico Michetti, prende le distanze, affermando di non aver mai incontrato il leghista e concludendo che “sono gli elettori romani che decidono, non Giorgetti”. Intanto Giorgetti parla di “strumentalizzazioni”.

    Il ministro ha affermato: “Qualunque cosa dico ormai vengo sempre strumentalizzato. La verità? Sto girando l’Italia in lungo e in largo per promuovere i candidati del centrodestra. Figuriamoci se tifo per Calenda, l’auspicio è che il 3 e il 4 ottobre romani, milanesi, torinesi possano voltare pagina e cambiare passo con Michetti, Bernardo e Damilano”.

    E dalle parti del centrodestra arriva anche la presa di posizione di Giorgia Meloni che ha replicato così alle parole di Giorgetti: “Non mi pare che Giorgetti conosca così bene Roma, per me conta che Matteo Salvini sia stato estremamente presente a Roma, così come per me conta che Berlusconi si stia impegnando in prima persona e lo abbiamo visto anche oggi con la lunga lettera su Michetti. Il centrodestra è compatto su Michetti e non prende in considerazione ipotesi di sostenere candidati di sinistra. Siamo in partita e il nervosismo della sinistra dimostra che Michetti sia un candidato assolutamente competitivo”. Insomma le amministrative si accendono ed entrano nel vivo della competizione elettorale. Il centrodestra sarà compatto nel sostenere i candidati in tutte le città e anche nelle Regionali in Calabria. Il 3 e il 4 ottobre la parola passa agli elettori. Solo nelle urne ci sarà il verdetto finale su questa campagna elettorale che inevitabilmente avrà conseguenze anche sul piano politico nazionale.


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