Giro: Carapaz punta al bis, sfida Nibali e Dumoulin

Mag 2, 2022

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    La Ineos Grenadiers va a caccia del terzo sigillo consecutivo al Giro d’Italia di ciclismo, che si appresta a scattare dalle strade d’Ungheria. Nel 2020 trionfò il giovane britannico Tao Geoghegan Hart, nel 2021 fu la volta del colombiano Egan Bernal, che quest’anno però non potrà difendere il titolo, perché convalescente. Il 2022 potrebbe essere l’anno di Richard Carapaz: l’ecuadoriano nel 2019 conquistò la corsa rosa a Verona, dove anche quest’anno è previsto l’epilogo, ma con la maglia della spagnola Movistar. Adesso che fa parte dello squadrone Ineos Grenadiers le sue possibilità di salire sul gradino più alto del podio aumentano. Tanto più che avrà il supporto di compagni altamente competitivi e altri tre anni di esperienza alle spalle, compresi il terzo posto al Tour vinto e l’oro olimpico in linea su strada a Tokyo.

    Carapaz si è approcciato al Giro d’Italia con estrema cautela, correndo al risparmio: non ha concluso l’Etoile de Besseges e il Giro di Provenza, poi ha vinto il titolo nazionale a cronometro e si è ritirato alla Tirreno-Adriatico, mentre al Giro di Catalogna ha ottenuto il secondo posto. Le salite del Giro lo aspettano: sarà lui il capitano della corazzata Ineos che, per il resto, schiererà l’australiano Richie Porte, 37 anni, terzo al Tour de France 2020, che al Giro non è comunque mai stato particolarmente fortunato e vincente. Ancora si ricordano i disastri del 2015.

    Oltre a Carapaz, altri due corridori che hanno già vinto il Giro saranno al via: Vincenzo Nibali (2013 e 2016) e l’olandese Tom Dumoulin (2017). Confermata la partecipazione del portoghese João Almeida (15 giorni in rosa 2020); del britannico Simon Yates (4 successi al Giro, fra il 2018 e il 2021, terzo sul podio l’anno scorso); del colombiano Miguel Angel Lopez (terzo al Giro 2018); dell’australiano Jai Hindley e dell’olandese Wilco Kelderman (rispettivamente secondo e terzo 2020); di Giulio Ciccone (due tappe e maglia azzurra 2019); del colombiano Esteban Chaves (secondo 2016); dello spagnolo Alejandro Valverde (che tornerà al Giro sei anni dopo il podio 2016); del connazionale Mikel Landa (tre tappe e un podio 2015); del tedesco Emanuel Buchmann, del britannico Hugh Carthy, dello spagnolo Pello Bilbao, dei francesi Guillaume Martin e Romain Bardet, del norvegese Tobias Foss.

    Il vincitore del Giro delle Fiandre, Mathieu Van der Poel, all’esordio nella corsa a tappe italiana, punta a qualche vittoria, come il talentuoso eritreo Biniam Girmay, vincitore a sorpresa della Gand-Wevelgem. Attesi anche l’ungherese Attila Valter, che indossò la maglia rosa nel 2021, e i vincitori di tappa Alberto Bettiol (2021), Lorenzo Fortunato (2021) Davide Formolo (2015), Diego Ulissi (8 tappe, l’ultima nel 2020), Andrea Vendrame (2021), il britannico Alex Dowsett (2020), il ceco Josef ?ernì (2020) Enrico Battaglin, Cesare Benedetti (2019) e il tedesco Lennard Kamna.

    L’esperto britannico Mark Cavendish (15 successi al Giro), il francese Arnaud Démare (5 tappe in carriera e la maglia ciclamino 2020), l’australiano Caleb Ewan (5 tappe), Giacomo Nizzolo (due volte vincitore della classifica a punti e di una tappa al Giro 2021) e il colombiano Fernando Gaviria (classifica a punti 2017), andranno a caccia dei successi allo sprint e della maglia ciclamino di leader della classifica a punti.
       


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