Gli Alberghi della Riviera Romagnola pronti per l’apertura e scrivono al Ministro Garavaglia

Apr 10, 2021

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    A meno di una settimana dal lancio dell’iniziativa, Riviera Sicura conta già oltre 200 strutture
    aderenti al progetto, con un elenco che si allunga di ora in ora.
    Il messaggio è chiaro: la Riviera Romagnola è un posto sicuro dove trascorrere le vacanze estive
    e non possono esserci timori nel prenotare, sin d’ora, il proprio soggiorno in Riviera.
    E prova ne è l’entusiasmo mostrato dagli operatori verso l’iniziativa, con un esercito di oltre 1.000
    persone già coinvolte nel progetto in qualità di gestori di alberghi, personale dedicato, bagnini,
    etc.
    Il sito www.rivierasicura.it registra già un numero di contatti quotidiani che si avvicina a 1.000 con
    numerosissime visite straniere (Stati Uniti, Germania, Belgio, Paesi Scandinavi e Russia i paesi
    esteri che visitano maggiormente il sito), a riprova di quanto il messaggio sia efficace e di
    interesse.
    Il coordinamento ha scritto oggi al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia una lettera in cui
    indica la data del 29 maggio (compatibilmente con l’andamento dei contagi) quale possibile
    giorno di apertura della stagione estiva in riviera romagnola, in concomitanza con l’apertura già
    annunciata da parte degli stabilimenti balneari, auspicando che tale data possa ravvicinarsi se le
    condizioni lo permetteranno. Riviera Sicura si adeguerà, in ogni caso, alle decisioni del Governo.
    Nell’appello rivolto al Ministro, Riviera Sicura chiede che eventuali revisioni delle linee guida per
    la prevenzione del Covid-19 rivolte al comparto turistico vengano stabilite entro la fine di aprile, in
    modo da consentire alle strutture ricettive di mettere in atto per tempo gli adeguamenti che
    dovessero rendersi necessari. E proprio su tali linee guida il gruppo promotore dell’iniziativa
    invierà le proprie proposte allo stesso Ministero, al CTS, all’Istituto Superiore di Sanità, alla
    Regione Emilia Romagna e al Presidente del Consiglio nei prossimi giorni.
    Tra le altre richieste rivolte al Ministro del Turismo, una massiccia campagna pubblicitaria nei
    paesi dell’Unione Europea per la destinazione Italia e contributi per una migliore messa in
    sicurezza delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari.
    Riviera Sicura, consapevole della delicatezza del problema Covid, si sta, inoltre, dotando di
    consulenti esterni tra cui medici ed esperti in sicurezza e sta avviando collaborazioni con aziende
    specializzate in sanificazione e DPI, in modo da assistere le strutture nelle criticità organizzative
    e fornendo loro consulenza gratuita 24 ore su 24.
    E anche il territorio inizia a muoversi a fianco del progetto Riviera Sicura, che ha già siglato
    accordi di reciproca collaborazione con Pro Loco Rimini Nord (competente per Torre Pedrera,
    Viserbella, Viserba e Rivabella), Pro Loco Miramare, Comitato Turistico Miramare, Associazione
    Quartiere5, MiramareJoy ed altre associazioni al fine di diffondere, quanto più possibile, il
    messaggio della sicurezza in Riviera. Anche la lista dei partners è destinata ad allungarsi
    rapidamente.
    Riviera Sicura conclude con un commento sulla presa di posizione contraria all’iniziativa
    espressa da alcune (pur estremamente minoritarie) realtà: “troviamo inspiegabile, se non per
    puro spirito di protagonismo, il ritenere controproducente una campagna di promozione per il
    territorio proprio da parte dei soggetti che dovrebbero attuare questo genere di iniziative”.

     

    Riviera Sicura