Gli ‘Imprevisti digitali’ sono il nostro inferno

 Siamo tutti dentro un inferno digitale che ci tortura e spia: il suo nome è GAFA (Google, Amazon, Facebook e Apple). Questa la legione di demoni pronta a farci dannare: grovigli inestricabili di carica batterie, video porno messi in rete a nostra insaputa, voci da call center di cui inevitabilmente ci si innamora, desiderio smodato di like, cyberbullismo e dipendenza da serie tv. Ecco solo alcune delle diavolerie da cui siamo circondati raccontate da ‘Imprevisti Digitali’ di Benoît Delépine e Gustave Kervern, irriverente commedia satirica tipicamente francese in sala da giovedì 15 ottobre con Officine Ubu.
    Questa la storia. Siamo in un quartiere periferico come tanti dove vivono tre vicini di casa alle prese con il mondo digitale e dei social media.
    C’è Marie (Blanche Gardin, comica francese di punta), una donna sola dopo che il figlio adolescente è andato a vivere con l’ex marito, che si trova a un certo punto coinvolta nel tentativo di far cancellare dalla rete un video che la riprende in attività sessuale.
    Bertrand (Denis Podalydès) invece è un cinquantenne che non sa resistere alle chiamate di una certa Miranda, la voce ossessiva di un call center che mentre gli propone qualsiasi cosa è entrata prepotentemente nel suo immaginario erotico.
    Infine, c’è Christine (Corinne Masiero), una donna non più giovane che ha perso il lavoro a causa della sua dipendenza da serie tv (ne vedeva anche per venti ore consecutive). Ora, dopo una sorta di riabilitazione, lavora da Uber, ma ritiene che la valutazione che le viene attribuita sia nettamente inferiore alla qualità delle sue prestazioni come autista.
    Va detto che da soli questi tre personaggi possono fare davvero poco e così a un certo punto pensano bene di coalizzarsi contro il digitale.
    Alla fine troveranno un Dio a cui affidarsi, ovvero un potente hacker al quale i tre compagni si rivolgono per risolvere i loro problemi e che opera dentro una turbina eolica.
    “Finché affronteremo i mulini a vento – dicono i registi di uno stupendo e graffiante film come Mammuth con protagonista Depardieu -, potremo anche affrontare il più grande di tutti: il GAFA. I nostri tre eroi, con le loro piccole preoccupazioni quotidiane, sono totalmente schiacciati da questa macchina infernale, ovvero l’onnipotenza della tecnologia digitale, ma ad un certo punto qualcosa li spingerà ad agire insieme per trovare la salvezza”. (ANSA).
   


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