Google, il Tribunale Ue conferma la condanna e la multa da 4,1 miliardi

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(ANSA) – BRUXELLES, 14 SET – Il Tribunale Ue ha confermato
oggi la decisione con la quale la Commissione ha stabilito che
Google ha imposto restrizioni illegali ai produttori di
dispositivi mobili Android e agli operatori di reti mobili al
fine di consolidare la posizione dominante del suo motore di
ricerca. Lo stesso Tribunale ha confermato anche la multa da
4,125 miliardi di euro inflitta alla società da Bruxelles.
    L’importo stabilito dal Tribunale di 4,125 miliardi di euro,
vede una riduzione del 5% rispetto ai 4,343 che erano stati
decisi dalla Commissione, con l’ammenda più alta mai inflitta in
Europa da un’autorità di vigilanza sulla concorrenza. La
riduzione è dovuta all’annullamento della decisione nella parte
in cui si considerano un abuso gli accordi di ripartizione del
fatturato per portafoglio.
    La Commissione ha avviato una procedura su Google relativamente
ad Android 2 nell’aprile 2015, decidendo la sanzione per abuso
di posizione dominante nel luglio 2018.
    Tre le restrizioni emerse si segnalavano: l’imporre ai
produttori di telefonini di pre-installare le applicazioni di
ricerca (Google Search) e di navigazione (Chrome) per avere la
licenza operativa del suo portale di vendita (Play Store).
    Condizionare la concessione delle licenze operative su Google
Search e Play Store all’impegno a non vendere dispositivi con
versioni del sistema operativo Android senza l’approvazione di
Google. E infine subordinare il rimborso di parte degli introiti
pubblicitari ai produttori di dispositivi mobili e agli
operatori di reti mobili all’impegno a rinunciare alla
preinstallazione di un servizio di ricerca generica concorrente
su un portafoglio predeterminato di dispositivi.
    Il Tribunale si è limitato solo ad annullare la decisione nella
parte in cui essa constata che gli accordi di ripartizione del
fatturato per portafoglio costituirebbero, di per se stessi, un
abuso. Due mesi e dieci giorni dopo la notifica Google potrà
impugnare la decisione. (ANSA).
   


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