Gotti, mi aspetto Fiorentina estremamente aggressiva

Set 25, 2021

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    (ANSA) – UDINE, 25 SET – “Mi aspetto che ogni partita ci
    metta nelle condizioni di imparare dagli errori e dalle cose che
    non sono andate e che ci dia delle letture sempre migliori,
    senza intaccare la voglia di migliorare e di innalzare il nostro
    livello e le nostre consapevolezze”. Lo ha detto l’allenatore
    Luca Gotti alle telecamere di Udinese Tv alla vigilia del match
    casalingo con la Fiorentina.
        “Mi aspetto una partita dei viola estremamente aggressiva – ha
    aggiunto – come ha dimostrato in queste prime partite per lunghi
    tratti di tutte le gare e con giocatori di qualità”.
        Il tecnico dei friulani non ha pensato a particolari
    contromisure per Vlahovic “Pur giovane, sembra essere un
    attaccante completo, sa fare tutto: gol in primis. Contro di lui
    ci vuole, come minimo, la sua stessa determinazione e grande
    attenzione. Credo che prima di tutto servirà la capacità di
    mettere in campo le nostre qualità e di farlo con toni
    agonistici alti”.
        Gotti ha poi affrontato il tema della disparità di giorni di
    riposo per le due squadre: “Da questo punto di vista, in maniera
    inconsapevole, ci troviamo nella settimana con
    l’infrasettimanale dove abbiamo giocato il posticipo e, quindi,
    con 3 gare in 6 giorni – ha sottolineato -. Sappiamo che la
    terza gara, normalmente, è quella che fa arrivare la fatica e
    l’aspetto fisico può diventare determinante. Però, da questo
    punto di vista, chi ha compilato il calendario, ha dato un bel
    vantaggio alla Fiorentina che ha avuto due giorni in più per
    preparare la partita e questo mi fa anche riflettere su diverse
    rotazioni da utilizzare per avere più energia possibile”.
        Il tecnico bianconero non esclude di lanciare subito alcuni
    giovani: “Bisogna cercare di leggere i momenti per mettere i
    ragazzi nelle condizioni migliori per esprimere le loro qualità.
        Non è sempre facile individuare il percorso e il timing giusto
    in base alle esigenza della squadra. Di sicuro, vogliamo
    prendere questa direzione e di raccogliere via via il meglio da
    questi ragazzi, con la consapevolezza che non basta fare bene
    mezz’ora per aver stabilito un livello di riferimento”. (ANSA).
       


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