• Gotti, questa classifica ci dà modo di lavorare sereni

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    (ANSA) – LA SPEZIA, 17 SET – “Sono soddisfatto perché
    continuo a vedere un percorso di miglioramento, al di là della
    vittoria e della classifica. Nella squadra ci sono sempre più
    consapevolezza e idee comuni. Vado a casa contento, ma se devo
    dirla tutta anche col fastidio che al 93′ hai una rimessa in
    attacco a tuo favore e invece subisci l’occasione peggiore della
    partita. Le tante cose buone cose fatte con entusiasmo, impegno
    e fatica me le tengo, ma questo non lo dimentico”. Lo ha detto
    Luca Gotti al termine di Spezia-Sampdoria.
        Il tecnico dei bianchi parte da un appunto per raccontare una
    vittoria importante. “Le partite sono tutte pesanti e poi ci
    sono dei momenti decisivi. Se oggi avessi perso saresti stato
    nel gruppo di fondo, invece vinci e lavori durante la sosta per
    riannodare qualche filo con serenità. Sono felice che la squadra
    si sia premiata rispetto al lavoro che ha fatto in questi mesi”.
        La catena di destra si è dimostrata la più produttiva, con
    Kovalenko e Holm tra i calciatori a cui Gotti ha trovato la
    posizione ideale. “A me sembra che Kovalenko, sia in grande
    crescita da mezzala. Mi sembra si diverta. Holm ha fatto una
    buona partita, è stato determinante e non si è mai risparmiato
    in difesa anche con corse molto lunghe sulla fascia. E’ un
    ragazzo che si affaccia alla serie A dalla porta principale, io
    cercherò di accompagnarlo il più possibile”. Terzo gol di Nzola,
    che ha portato già cinque punti. “Ha grande presenza, fa
    prestazioni leonine e ha caratteristiche di leadership che prima
    non gli venivano riconosciute”. In trasferta Spezia ancora a
    secco di punti. “Abbiamo giocato con Juventus, Inter e Napoli e
    la prossima sarà la Lazio. Però sia a Torino che a Napoli non ho
    avuto molto da dire ai ragazzi. Abbiamo fatto tutto ciò che
    potevamo fare, pur non essendo premiati dal risultato. Con
    questo atteggiamento prima o poi lo sarà”. (ANSA).
       


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