Hong Kong: Wong, con pandemia governo ha stretto sua morsa

(ANSA) – ROMA, 18 NOV – Mentre il mondo è impegnato a
combattere la pandemia del coronavirus, il “governo autoritario”
a Hong Kong “ha approfittato del virus per esercitare una morsa
sempre più stretta sulle nostre libertà”: lo ha denunciato
l’attivista di Hong Kong Joshua Wong nel suo intervento alla
lezione sulla “Libertà” della Scuola di formazione della
Fondazione Farefuturo oggi in collegamento con la Sala Nassyria
del Senato.
    In questo 2020 “non si sono più viste delle proteste così
frequenti nei media” come lo scorso anno, “in parte a causa
della pandemia, ma soprattutto a causa del governo autoritario”,
ha spiegato Wong. “Con la messa in atto delle leggi di
emergenza, le assemblee pubbliche a Hong Kong sono state
vietate”, e “mentre molte persone potrebbero chiedersi se è la
fine all’attivismo di strada, ora nella nostra lotta per la
libertà abbiamo di fronte un’altra realtà: i tribunali e il
carcere”, ha aggiunto.
    “Parte dell’enorme prezzo sostenuto nella lotta per la
libertà e la democrazia a Hong Kong è rappresentato dall’aumento
delle vittime giudiziarie. Ad oggi, più di 10mila persone sono
state arrestate da quando ha iniziato il movimento, oltre cento
di loro sono giù rinchiusi in carcere. Dei 2.300 manifestanti
attualmente perseguitati, 700 rischiano condanne fino a dieci
anni per accuse di rivolta”, ha sottolineato l’attivista.
    (ANSA).
   


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