Rimini. Si avvicina la “zona bianca”: la situazione. Intanto è scontro sul limite di 4 persone al tavolo

Giu 3, 2021

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    I dati dei contagi che saranno valutati venerdì dalla Cabina di regia raccontano di una riduzione importante dell’incidenza in tutte le Regioni; e così, da domani potrebbero avere numeri da ‘zona bianca’ anche Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. Dopo tre settimane, in base alle regole dettate dai decreti del governo, potranno tutte entrare nello scenario con meno restrizioni.

    In ‘zona bianca’ ci sono già Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna; lunedì prossimo, il 7 giugno, toccherà a Liguria, Umbria, Veneto e Abruzzo. Il 14 sarà la volta di Provincia di Trento, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia e Emilia-Romagna.

    Il 21 giugno sarà anche il giorno in cui il coprifuoco (che il 7 passerà a mezzanotte) verrà comunque cancellato in tutta Italia.

    Non saranno moltissime, a quel punto, le differenze tra zona bianca e zona gialla.

    Restano da sciogliere alcuni nodi, però; in particolare, è convocato in giornata un tavolo tecnico fra ministero, regioni e Comitato tecnico scientifico per fare il punto su cosa si può fare e cosa no nelle zone bianche o gialle.

    La contesa principale è sul numero di persone che possono sedere allo stesso tavolo. Da una parte la tesi del ministero della Salute – quattro a tavolo in zona bianca o gialla se non conviventi –  dall’altra quella del ministero degli Affari regionali: quattro a tavola solo in zona gialla. Il limite massimo di 4 persone, salvo che si tratti di conviventi, secondo l’interpretazione dell’ufficio legislativo del ministero per gli Affari regionali, si dovrebbe applicare “solo in zona gialla, mentre per la zona bianca dovrebbe intendersi superato”, trapela dal ministero degli Affari regionali.

    La riunione tecnica che affronterà la questione è stata convocata su richiesta della Conferenza delle regioni. “L’ipotesi del limite di 4 al chiuso non è stata proposta ufficialmente alle regioni e non trova riscontro; nelle interlocuzioni si è fatto presente che, considerato come le decisioni assunte sino a ora (linee guida in primis) siano sempre state condivise in un clima assolutamente collaborativo e di rispetto istituzionale, ha sorpreso che l’interpretazione del governo sul tema sia avvenuta in maniera autonoma”, segnalano fonti delle Regioni.

    In giornata se ne saprà di più.