Rimini. “Zona bianca” Emilia Romagna, Bonaccini: “A giugno”. Ecco che cosa cambia

Mag 19, 2021

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    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il dl covid sulle aperture. Il decreto entra in vigore “il giorno stesso della sua pubblicazione”. Quindi tutte le sue misure si applicano da ieri, 18 maggio, inclusa quella sul coprifuoco: il blocco notturno degli spostamenti (già da ieri sera dunque) scatta alle 23, anziché alle 22.

    Intanto l’Emilia Romagna vede la zona bianca. A dirlo sono i numeri della pandemia, in costante calo, e anche l’assessore alla Sanità Raffaele Donini. L’incidenza dei contagi, infatti, “è oggi di 58 casi per 100.000 abitanti, un dato vicino alla zona bianca”, sottolinea l’assessore, che ha fatto il punto sui contagi e sull’andamento della campagna vaccinale. E la conferma arriva dal presidente Stefano Bonaccini: “Già essere in zona gialla dà un bel vantaggio – sorride il governatore a SkyTg24 – perché si può ripartire con tutto o quasi, ma io credo che se continua così a giugno anche noi, magari non all’inizio ma qualche settimana dopo potremo diventare zona bianca. Però a me non piacciono molto i pronostici”. Per approdare in zona bianca bisognerà restare per tre settimane sotto quota 50 casi. “Nelle prossime settimane anche noi saremo indirizzati lì – è certo l’assessore – ma chi è stato come noi in trincea è molto cauto nel dire che la guerra è finita”.

    Zona bianca: coprifuoco

    Come appena accennato, il coprifuoco non è in vigore nella Zona Bianca. Resta ferma la possibilità per i presidenti delle Regioni di imporre il coprifuoco, ma la linea comune va verso l’eliminazione della misura, seguendo le indicazioni del Governo che prevedono la graduale riduzione fino all’eliminazione definitiva il 21 giugno.

    Zona bianca: le misure per bar e ristoranti

    Non si applicano restrizioni all’apertura di bar e ristoranti. Mentre le regole per la Zona Gialla prevedono che, dal 1° giugno, i locali possano riprendere le attività anche al chiuso, con il limite orario legato al coprifuoco, in Zona Bianca cade anche questo limite.

    Restano comunque valide le ordinanze di chiusura nelle zone a rischio più alto.

    Zona bianca: le regole per palestre, negozi, musei 

    Nessuna restrizione per le palestre, che dal 24 maggio riaprono anche in Zona Gialla. Occorrerà comunque seguire i protocolli di sicurezza e le linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sentito il parere del CTS.

    Nessuna limitazione per i negozi, anche quelli all’interno dei centri commerciali che possono aprire anche nei weekend, festivi e prefestivi. Stesso discorso per i musei, la cui apertura in Zona Gialla era già prevista a partire dal 26 aprile. Restano chiuse le discoteche, per le quali non c’è una data. Nel mese di giugno verranno fatte delle prove con partecipanti dotati di green pass, per stabilire in seguito le regole della riapertura in sicurezza.

    Zona bianca: mascherine e divieti

    Le riaperture non vogliono essere un “libera tutti”, rimangono obblighi e divieti volti a ostacolare la diffusione dei contagi. Resta quindi l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto quando non si può mantenere la distanza e al chiuso negli spazi pubblici e privati, mantenendo sempre la distanza interpersonale di 1 metro. Resta inoltre in vigore il divieto di assembramento.

    Zona bianca: spostamenti e visite

    Cadono le limitazioni sugli spostamenti all’interno della Regione, nessuna indicazione sulle visite a parenti e amici.

    Per quanto riguarda gli spostamenti fuori regione, invece, questi sono permessi senza alcuna limitazione tra Zone Bianche e Gialle. Per gli spostamenti verso le Zone Arancioni e Rosse sarà possibile spostarsi con il pass verde. Restano validi gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità, che in questo caso andranno giustificati anche con un’autocertificazione.

    ECCO LE DATE DELLE RIAPERTURE NAZIONALI

    18 MAGGIO – Scatta il posticipo del coprifuoco, che passa dalle 22 alle 23.

    22 MAGGIO – Riaprono i centri commerciali, i mercati le gallerie e i parchi commerciali nel fine settimana e riaprono anche gli impianti di risalita nelle località di montagna, che erano chiusi dall’estate scorsa.

    24 MAGGIO – Riaprono le palestre, che in base al decreto del 22 aprile sarebbero dovute ripartire il 1 giugno.

    1 GIUGNO – tocca a bar e ristoranti che non hanno spazi all’aperto: si potrà prendere il caffè al bancone del bar o pranzare e cenare fuori anche nei locali al chiuso, cosa quest’ultima, che non era prevista dal decreto in vigore. Possibile inoltre, tornate ad assistere ad una competizione sportiva all’aperto, con una capienza non superiore al 25% di quella consentita dall’impianto e comunque non superiore alle mille persone.

    7 GIUGNO – Il coprifuoco viene posticipato di un’altra ora: si deve rientrare a casa entro la mezzanotte.

    15 GIUGNO – Tornano le feste di matrimonio ma per partecipare servirà il green pass, vale a dire il certificato di avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Sarà il Cts a definire il numero massimo di partecipanti per gli eventi all’aperto e per quelli al chiuso. Ripartono anche le fiere con la presenza di pubblico, i parchi tematici (che in base al vecchio decreto dovevano riaprire il 1 luglio) i convegni e i congressi

    21 GIUGNO – Sparisce il coprifuoco

    1 LUGLIO: gli ultimi a ripartire, in base alle scelte fatte, sono le piscine al chiuso, i centri termali, le sale giochi, bingo e casinò, i centri ricreativi e sociali, i corsi di formazione pubblici e privati. Sarà anche questa la data in cui si potrà tornare ad assistere ad una competizione sportiva al chiuso: la capienza sarà limitata al 25% del totale e comunque non potranno esserci più di 500 spettatori. Il 1 luglio è anche la data di ripartenza dei congressi ma si sta ragionando di anticiparla al 15 di giugno con il green pass.