Rimini. Accoltellatore somalo delirante nell’interrogatorio: spunta donna tedesca “senza mani”. Ma non si esclude la messinscena

Set 15, 2021

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    Arresto convalidato: resta in carcere il somalo che sabato 11 settembre ha accoltellato tra Miramare e Rimini cinque persone, tra cui un bimbo di 6 anni che ora è fortunatamente fuori pericolo. E’ durato un’ora e mezza circa l’interrogatorio dal carcere dei Casetti e l’uomo avrebbe risposto in videocollegamento alle domande del gip del tribunale in maniera delirante: tuttavia senza una perizia psichiatrica i magistrati non escludono si possa trattare di una messinscena. Il 26enne è apparso in stato confusionale, sconnesso dalla realtà. Ha parlato di una donna di origine tedesca senza mani, della quale ha ricostruito sommariamente le fattezze, che a suo dire lo perseguita da anni. Ultimamente lo avrebbe aggredito: dove, come e quando però non è stato in grado di spiegarlo. Addirittura, durante una videochiamata con la madre, questa fantomatica donna sarebbe apparsa sullo schermo dello smartphone interrompendo la conversazione. Segni evidenti di una persona disturbata. Ma a stabilirlo con certezza sarà la perizia psichiatrica alla quale presto verrà sottoposto. “Chi siete? Cosa volete da me? Dovete proteggermi, mi faranno del male…”, ha continuato a ripetere in maniera ossessiva nel corso dell’interrogatorio di convalida. Quando gli sono apparsi in video il giudice e il pm si è subito agitato, mostrando una sorta di fobia nell’essere ripreso.

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